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Promemoria di Marco Travaglio

Travaglio festeggia al Teatro Olimpico di Roma la centesima data

Di Giuseppe Duca

Cento repliche per Marco Travaglio. “Promemoria”, il primo spettacolo di e con Marco Travaglio, festeggia al Teatro Olimpico di Roma la centesima data di una lunga tournée teatrale. L’incredibile successo incontrato in tutta Italia ne fanno un vero fenomeno delle ultime due stagioni. In molte città come Milano, Casalgrande, Parma, Bologna, Firenze si sono dovute aggiungere una o due repliche per l'alta affluenza di pubblico. A Bolzano gli organizzatori hanno predisposto una proiezione a pagamento su maxischermo per tutta la gente rimasta fuori senza biglietto. A Cagliari in una sola serata all’Anfiteatro Romano c’erano più di tremila persone. Tutto questo per un monologo lungo tre ore, dove un giornalista parla al pubblico senza mai alzare la voce e senza mai fare concessioni allo "spettacolo".

In “Promemoria” sfilano i fatti e i protagonisti degli ultimi quindici anni di cronache italiane: Tangentopoli, le stragi di mafia, i ricatti incrociati della politica, l’attacco alla Costituzione. Un promemoria per non dimenticare, proposto da un giornalista che, come ha detto Indro Montanelli, “non uccide nessuno con il coltello, ma usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio”.

Il teatro civile di Travaglio coniuga l’implacabile impegno giornalistico dell’autore con la musica che intervalla i vari capitoli del racconto. In questo debutto di palcoscenico Travaglio si presenta nel ruolo di narratore, capace di calamitare su di sé l’attenzione del pubblico. E il Travaglio sulla scena non è molto dissimile dal Travaglio giornalista. Fa ampio ricorso alla sua tagliente, feroce ironia, quello stile corrosivo che è ormai il tratto inconfondibile del suo lavoro di giornalista. Il pubblico si appassiona e si lascia trasportare in un viaggio dalle tinte contrastanti, ora ironico, ora drammatico, a tratti senza speranza.

Prodotto da Promo Music, lo spettacolo si avvale del prezioso contributo musicale di Valentino Corvino, che insieme a Fabrizio Puglisi dà vita sul palco ad una sorta di dj set alternando la musica a documenti audio, con le voci di grandi personaggi come Martin Luther King, Ghandi, Paolo Borsellino. La regia teatrale è curata da Ruggero Cara.

Usando un linguaggio semplice e trasparente, “Promemoria” si presenta in forma di memorandum, suddiviso in sei quadri più un epilogo. Il percorso parte dalle ceneri della prima Repubblica, per arrivare sino ad oggi, dai sette milioni di tangenti a Mario Chiesa che innescarono Mani Pulite, allo stalliere mafioso di Arcore, dalle spartizioni delle tangenti tra Dc, Psi, Pci e gli altri partiti, al rimpianto finale per gente onesta come Ambrosoli, Borsellino e Berlinguer. E a Berlinguer è dedicato il finale. Travaglio riporta un estratto della celebre intervista a Eugenio Scalfari sulla questione morale del 28 luglio 1981. “Quale politico oggi sarebbe capace di parlare così?”, conclude Travaglio. “Forse è il caso di portarcelo Berlinguer, nel Pantheon del Partito Democratico, anzi in tutti i Pantheon di tutti i partiti: perché, da morto, è molto più vivo di tanti morti viventi…”.

Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Olimpico fino al 17 gennaio.
 
 

[11-01-2010]

 
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