Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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La facilità del sesso e la difficoltà dell'amore

In questi giorni di vacanza mi sono immersa nelle letture di Freud, concentrando l’attenzione e l’interesse su un passo importante: l’amore e il sesso. 
I suoi primi studi si concentrarono, come forse qualcuno già sa, su di una paziente isterica. Freud pensava che l’isterismo fosse provocato da un desiderio sessuale che, non soddisfatto, si esprimeva nel corpo.
Fin dalla prima metà dell’ottocento la sessualità era nascosta, proibita, rimossa, mentre invece si parlava e si scriveva liberamente e senza freni di amore.
 
Nell’epoca precedente alla nostra sono stati scritti i più grandi capolavori di romanticismo come “Ragione e Sentimento”; “I promessi sposi” e film come “L'amore è una cosa meravigliosa” e “Via col vento” con le figure di Rhett e di Rossella. Oggi troviamo sempre meno romanzi e film che hanno come argomento principale un grande amore appassionato, mentre sono sempre più presenti l'erotismo e il sesso senza amore. 

Ecco qui la mia riflessione: Ad oggi la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi che si avvicinano ai trent’anni hanno probabilmente avuto numerose esperienze sessuali mentre difficilmente hanno avuto il piacere di vivere il grande amore. Non hanno trovato l'uomo o la donna giusta o si sono inibiti, frenati. E come se fosse avvenuto un rovesciamento del rapporto sessualità-amore. Prima era pericolosa la sessualità (per il rischio di una maternità indesiderata, o paure delle terribili malattie veneree) e quindi si tendeva a controllarla e a reprimerla. Oggi, paradossalmente, è l’amore ad essere visto come il sentimento più rischioso, che potrebbe fare soffrire. Soprattutto da quando la sessualità è libera e la fedeltà non viene più considerata una virtù e un dovere essenziale. 

La psicoanalisi ci dice che quando un impulso viene  rimosso, si manifesta attraverso sintomi sostitutivi. Il sintomo isterico era il sostituto di un desiderio sessuale proibito. 
Ma come si manifesta la mancanza o la soppressione dell’innamoramento?
 
Leggendo le cronache sui quotidiani o sentendo i telegiornali, potremmo dire che la mancanza d’amore si esprime al giorno d’oggi con la passione violenta, la ricerca di storie squallide, l’annullamento di se stessi nello sballo, nelle droghe ed in tutte quelle situazione che ci fanno perdere, almeno per un momento, la coscienza di chi siamo.
 
Questo ci fa capire che il sesso senza amore é sicuramente facile da trovare, mentre l’amore viene sostituito aimè, da momenti artificiali e dalla ricerca di una intensissima e violenta esasperazione. 
Se continuiamo a vivere la nostra vita in questo modo così esasperato, corriamo il rischio di far scomparire l’amore?
Sicuramente amare vuol dire anche soffrire ma credo che sia il miglior modo per vivere pienamente.
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it    

[10-01-2010]

 
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