
di Svevo Moltrasio
Carlo, prete missionario in Africa, torna a Roma in seguito ad una crisi spirituale. Invece di trovare conforto nei suoi cari, scoprirà una famiglia disastrata e si ritroverà in situazioni al limite della verosimiglianza.
A due anni dal pessimo GRANDE, GROSSO E VERDONE, il simpatico comico romano Carlo Verdone torna nelle sale con una nuova commedia. Sotto la preziosa produzione della Warner Bros, il regista si fa affiancare da un cast di prestigio, tra nuove star - Laura Chiatti - e interpreti avviati - Bonaiuto e Finocchiaro -.
Verdone abbandona i suoi personaggi e torna a raccontare una storia corale, cercando di dosare le situazioni comiche alternandole con i risvolti drammatici provenienti dall'attualità. Come in passato, il desiderio è quello di raggiungere un equilibrio tra risate e riflessione, farsa e spaccato sociale. Il risultato è coerente con la parabola discendente intrapresa dal regista ormai da parecchi anni. Sotto tutti gli aspetti, dalla scrittura alla messa in scena, a trionfare è l'approssimazione, frutto di un modo di fare cinema sempre più insulso cui sembrano mancare proprio le basi del mestiere. Le gag sono sempre più dozzinali, non tanto per la volgarità ma per la leggerezza con cui sono costruite, e l'intreccio generale si sfalda in luoghi comuni, con accenni all'attualità indegnamente risolti in un lieto fine consolatorio.
C'è qualcosa di offensivo - almeno nei confronti di un certo tipo di pubblico - nella superficialità con cui il tutto è realizzato - ci sono anche le tette della Chiatti, tanto per gradire -, nella prepotenza della distribuzione - che monopolizza le sale -, e nell'interesse nazionale accordatogli dal Ministero. In tutto questo Verdone si permette anche di propinarci una critica - esilissima chiaramente - ai nostri costumi e alla nostra società. Manco a dirlo, a chiudere il cerchio gli "incomprensibili" elogi espressi da quasi tutta la critica nazionale.

[08-01-2010]
livio[09-01-2010 01:00:37]
sono d'accordo, io darei anche zero. eppure è uno dei film che incasserà di più. Forse perché Verdone è ovunque in tv a promuoverlo?





