
In ritardo e divisa, così si presenta all’appuntamento della campagna elettorale la maggioranza uscente alla Regione Lazio.
Mentre l’avversario brucia le tappe, fissando per Renata Polverini appuntamenti e presenze su giornali e tv, il centrosinistra appare in stallo.
Il partito democratico sembra indirizzato verso le primarie, dopo il no di Nicola Zingaretti (che rifiuta di lasciare la presidenza de0lla provincia per un salto nel buio), il pressing dell’Italia dei Valori, ( che chiede rapidità, chiarezza,e posti in giunta) e l’iniziativa dei radicali (che hanno candidato in fretta e furia Emma Bonino giocando d’anticipo e spiazzando gli alleati). Una strada che però non era in cima ai desideri della dirigenza del Partito democratico.
Per le primarie c'è una data possibile, il 24 gennaio, in tempo utile per chiamare gli elettori di centrosinistra a scegliere quale sarà il candidato alla presidenza della Regione Lazio; il problema, più che organizzativo è sulla coesione di una maggioranza paralizzata dal caso Marrazzo in poi, che non ha più cercato di guardare l’orizzonte per pensare agli scenari futuri.
Le primarie sembrano però una uscita d’emergenza più che una scelta, anche perché protagonisti saranno, a meno di sorprese, Emma Bonino, nome di primo piano ma già candidata però per una singola lista e nomi già bruciati in queste settimane, vedi il vicepresidente della giunta Esterino Montino.
[08-01-2010]
LUPO[11-01-2010 11:50:44]
vediamo se a qualcuna di queste donne di partito attualizza l'idea di Grillo (correttezza) di mettere in rete anticipatamente quei provvedimenti che la Giunta dovrebbe varare.Tale modo di fare in completa trasparenza potrebbe bloccare quelli "haum- haum" illeciti o quantomeno in odore di "bustarelle"