Giornale di informazione di Roma - Domenica 11 dicembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, suicidio a Cagliari

Giallorossi da 2-0 a 2-2 negli ultimi 3 minuti. Gol di Pizarro (su rigore) e Perrotta. Toni entra nel finale.

Cagliari è uno dei campi più difficili della serie A, ed è il cam po che attende la Roma alla ripartenza del campionato. Così i giallorossi di Claudio Ranieri, con un Luca Toni in più, cercano di proseguire la striscia positiva, che conduce verso la zona Champions.

Ranieri sorprende tutti rinviando al secondo tempo l’esordio di Toni. Bocciatura, inoltre, per Menez: in avanti c’è Vucinic, supportato da Julio Baptista a sinistra, Taddei a destra e Perrotta, al solito, sulla trequarti. Burdisso prende il posto di Mexes. La Roma parte con un piglio abbastanza aggressivo: cerca di tenere palla e di irretire il Cagliari con i consueti inserimenti. Il pallone più invitante è per Mirko Vucinic, che non riesce ad arrestare in area un ottimo pallone. Il Cagliari, però, pian piano riesce a bloccare le fasce (soprattutto la destra) e a innescare i suoi insidiosi attaccanti. Anzi…Al 14’ i padroni di casa hanno un’enorme occasione con Lopez, che prolunga verso la porta da distanza ravvicinata un corner di Cossu: ne esce un tiro centrale che Julio Sergio respinge coi pugni. L’occasione più chiara del primo tempo arriva a metà frazione, ed è per Andrea Lazzari, che dal lato corto dell’area beffa Burdisso ma, a botta sicura da distanza ravvicinata, colpisce male e spedisce a lato. Decisivo anche il disturbo, in recupero, di Pizarro. La Roma è in un paio di spunti di Julio Baptista (ancora una volta insufficiente la sua prova): il brasiliano per due volte conclude dal limite col sinistro ma non centra la porta. Julio Sergio, invece, deve opporsi in grande stile a una sassata dai 25 metri di Lazzari. Sensazioni nel primo tempo: volenteroso Vucinic, spento Taddei, bene Pizarro, così così De Rossi.

 Prima che riprenda la gara, un petardo esplode nella zona di Pizarro al momento del suo ingresso in campo: il regista rimane stordito per alcuni minuti, ma poi si riprende (senza eccedere in scene). E la Roma colpisce a freddo: dopo sei minuti, Agostini tocca da dietro Vucinic in area e Rocchi concede il rigore. Il tocco, cercato assai furbescamente dal montenegrino, sembra esserci (nonostante le proteste dei cagliaritani). La trasformazione è proprio di David Pizarro. Gli isolani accusano, eccome, il colpo. Tanto che il Cagliari sembra faticare assai nel trovare spazi. Anzi è la Roma, fin qui cinica come non mai, a trovare il raddoppio: al 20’, ottima azione di Taddei che libera Perrotta in area, e il numero 20 fredda Marchetti con un diagonale in scivolata. Sembra fatta, e sembra finalmente giunto il momento della passerella per Luca Toni. Sembra, in entrambi i casi. Perché per vedere Toni bisogna attendere il 35’, quando l’ex Bayer viene mandato in campo per tenere palla, e il suo ingresso è preceduto (purtroppo) da quello di Menez, che in pochi minuti riesce a fare tutto ciò che non va fatto (ad esempio, tentare improbabili azioni personali e consegnare la palla agli avversari, e perfino farsi ammonire). Così, nonostante la gara sembri archiviata, al 91’ arriva il colpo di coda del Cagliari: è proprio Lopez, in mischia, a girare in rete una palla danzante in area. Proteste giallorosse per una spintarella su Cassetti. Che poteva starci, ma le perplessità sono ben altre. Per esempio, il fatto che dopo questo gol la Roma perda la grinta, la lucidità, lo smalto oltre che diversi palloni. Uno è fatale: è il minuto 93, e non basta il miracolo di Julio Sergio su Larrivey, che colpisce di diagonale da distanza ravvicinata in completa (e misteriosa) solitudine. Sulla ribattuta, c’è il gol di Daniele Conti. Giocatori del Cagliari che escono abbracciandosi, e uomini di Ranieri che escono increduli.

Stando che il pareggio a Cagliari ci può stare, e che per quanto visto in campo è il risultato più giusto, è davvero incredibile come la Roma abbia gettato al vento due punti. Si è vista una squadra che negli ultimi minuti sembrava trasformata, e non certo in meglio. E’ un pareggio che implora le tante campane stonate e oche starnazzanti (fra i media, ovviamente, perché i tifosi hanno sempre la libertà di sognare) che in queste settimane hanno straparlato di scudetto di tacere, senza se e senza ma. Tacere e riflettere, soprattutto sull’ennesima conferma: senza Totti il piatto piange. Auguriamoci che Toni, quando ritroverà la forma, possa invertire la tendenza.

Simone Luciani

CAGLIARI-ROMA 2-2 (0-0)

Cagliari: Marchetti; Canini, Lopez, Astori, Agostini; Biondini (28' st. Dossena), Conti, Lazzari; Cossu (38' st. Jeda); Nene' (18' st. Larrivey), Matri. A disp. Vigorito, Marzorati, Barone, Parola. All. Allegri.
Roma: Julio Sergio; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; De Rossi, Pizarro (40' st. Brighi); Taddei, Perrotta, Vucinic (35' st. Toni); Baptista (29' st. Menez). A disp. Doni, Motta, Andreolli, Cerci. All. Ranieri.
Arbitro: Rocchi.
Marcatori: 7' st. rig Pizarro (R), 21' st. Perrotta (R), 45' st.
Lopez (C), 47' st. Conti (C).
Ammoniti: Cossu (C), Canini (C), Riise (R), Menez (R).

[06-01-2010]

 
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