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Piazza Navona: la battaglia per i tavolini liberi

Il Tar ha accolto la richiesta di 16 ristoratori

Tavolini si, tavolini no. Per i momento ad avere la meglio sono i ristoratori del centro che nel braccio di ferro con l’amministrazione capitolina hanno vinto una battaglia. I proprietari di bar e ristoranti di piazza navona infatti potranno continuare a posizionare i loro tavolini sul suolo pubblico secondo le concessioni di cui sono titolari.

Lo ha deciso il Tar del Lazio che, accogliendo la richiesta di 16 titolari di esercizi commerciali, ha sospeso il provvedimento della giunta capitolina. L’amministrazione comunale aveva approvato un piano per ridurre la massima occupabilità del suolo pubblico di alcuni dei luoghi storici di roma, tra cui proprio piazza navona. Obiettivo della scelta era garantire una piena visibilità e fruibilità dei monumenti cittadini. Secondo i giudici amministrativi, il comune può perseguire il suo scopo, quello appunto di tutelare le aree storiche, senza però lanciare "disdette generalizzate''.

In questo modo è stata accolta la tesi degli esercenti, che sostenevano che il comune non avesse rispettato gli impegni del protocollo sottoscritto il 6 aprile. Non solo: per i ricorrenti le delibere contestate sarebbero state causa anche dell’ immediato licenziamento del personale in esubero" con "la conseguente perdita di almeno duecento posti di lavoro". Da ciò la presentazione del ricorso al tar del lazio con la richiesta di vedersi risarcito il danno che avrebbero subito dalle nuove disposizioni comunali. Ma il presidente del i municipio, Giuseppe Lobefaro, ha già chiesto al comune di appellarsi al consiglio di stato. Gi operatori commerciali si sono detti soddisfatti anche se non trionfanti". Il prossimo passo per loro sara quello di veder onorato il protocollo sottoscritto. Meno contenti inveci i residenti secondo cui ancora una volta gli interessi di una lobby superano ancora una volta quelli del decoro urbano

[07-02-2007]

 
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