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Incendio in una baraccopoli

muore una ragazza di 18 anni

L'incendio divampato in via Ardeatina ha portato con sè una vittima, una ragazza di 18 anni di nazionalità romena è morta mentre dormiva, è stata aggredita dalle fiamme nel rogo della baracca dove viveva in una stradina sterrata all'altezza di via Ardeatina 630.

Gli inquirenti pensano si sia trattato di un incidente. La ragazza viveva nella baracca con il suo fidanzato che al momento in cui è esploso l'incendio era in un'altra casupola a parlare con altri romeni. Quando ha visto le fiamme, il ragazzo ha chiamato i vigili del fuoco ma al loro arrivo ormai per Andreia era troppo tardi. I carabinieri in nottata hanno ascoltato il fidanzato della vittima.

Ancora non c'è stata l'identificazione formale (con impronte digitali o calco dentario), ma secondo i componenti della piccola baraccopoli, composta da sei casupole di fortuna, la ragazza si chiamava Andreia ed aveva 18 anni.

A scatenare l'incendio, secondo i carabinieri della compagnia Eur, dovrebbe essere stata la caduta di un contenitore di metallo colmo di alcool che la coppia utilizzava per riscaldarsi, ma anche per cucinare collocandovi sopra una piccola griglia.

Il sindaco Alemanno è andato in visita nel campo abusivo di via Ardeatina 630. Dopo aver parlato con i romeni ha quindi concluso: "Dobbiamo abolire questa vergogna dei campi abusivi, dobbiamo attuare rapidamente il piano nomadi. Entro il 2010 dobbiamo risolvere questa situazione. Ho detto ai romeni che qui non possono più stare. È grave e paradossale che ci siano persone che preferiscono stare qui, in queste condizioni, piuttosto che nel loro paese. Queste persone stanno qui per non pagare l'affitto e per mandare tutto quello che guadagnano in Romania".

[28-12-2009]

 
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