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Pena ridotta per ''lady asl''

la decisione dei giudici della corte d'appello

Da 6 a 4 anni di reclusione. Tanto dovrà scontare la signora della truffe alla sanità laziale Anna Iannuzi, nota alle cronache come Lady Asl. La riduzione della pena è stata decisa oggi dai giudizi della prima sezione della corte d’appello penale che, rispetto al processo di primo grado in rito abbreviato, la hanno assolta dall’accusa di associazione a delinquere. Una riduzione di 2 anni di pena anche dovuta ad altri reati, caduti in prescrizione.

Anna Iannuzi, rinviata a giudizio con l’accusa di aver versato cospicue tangenti a dirigenti della sanità e politici della regione per ottenere appalti e per ottenere pagamenti per prestazioni e corsi di formazione mai realizzati, dovrà pagare un risarcimento di 150.000 euro alle parti civili (Regione Lazio, le Asl e il Codacons) e dovrà astenersi per tre anni dall’avere rapporti lavorativi con una pubblica amministrazione. Secondo la ricostruzione dei magistrati la donna avrebbe ottenuto finanziamenti illegittimi per oltre 50 milioni di euro.

Riduzione di pena anche per i marito della Iannuzzi Andrea Cappelli, condannato con rito abbreviato a 6 anni e ora riditti a 4.

Stessa sorte per altri imputati nello stesso processo: il commercialista Roberto Tondi, da 4 a 3 anni e per l’ex funzionario della asl rmb Mauro Pasi (da trre anni e 4 mesi a 3 anni).

Nella vicenda fu già condannato l’ex assessore regionale Giulio Gargano : per lui 4 anni e 4 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

 
 

[23-12-2009]

 
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