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La Regina delle nevi

spettacolo al Teatro Valle

di  Nunzia Castravelli
 
"In un tempo lontano c’era un giardino sui tetti, e nel giardino un bambino ed una bambina, e una rosa rossa e una rosa bianca…"

Inizia così “La regina delle nevi”,  in scena al Teatro Valle fino al 6 gennaio. Interpretato dalla compagnia teatrale KISMET OPERA con la regia di Teresa Ludovico, lo spettacolo si ispira ad una delle fiabe più lunghe e più apprezzate di Hans Christian Andersen.

Sullo sfondo di una scenografia elegante ed essenziale, la storia narra le vicissitudini di Gerda che parte alla ricerca del suo amico Kay, rapito dalla Regina delle nevi. Prima in un giardino incantato, poi in un castello, in un covo di briganti ed infine, cavalcando una renna, arriva nella gelida Lapponia,  è lì che Gerda ritrova il suo Kay e lo salva sciogliendo il dolore raggrumato nel suo cuore.

Gli attori in scena sono sette, si cimentano in balli ed  acrobazie interpretando i vari  personaggi che battuta dopo battuta prendono il pubblico per mano e lo trasportano in una dimensione altra, improbabile e fiabesca. La scena si riempie di luci e figure brillanti, elementi essenziali ma curati nei minimi dettagli capaci di stimolare l’immaginazione della platea creando in alcuni momenti una forte suggestione. Come l’apparizione dai richiami nipponici della Regina delle nevi e,  successivamente, di una coppia di principi che sospesi volteggiano in aria. Adatta ai più

ed ai meno piccoli, “ La Regina delle nevi” è una fiaba dal forte risvolto simbolico: un percorso iniziatico di due bambini dall’infanzia all’adolescenza. Come sottolinea Teresa Ludovico <>

Realtà storica in Italia ed apprezzata anche all'estero il Kismet nasce a Bari nel 1981 come compagnia teatrale ragazzi, grazie all’energia  di attori giovani e brillanti diretti da Carlo Formigoni. Riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Teatro Stabile d' Innovazione,
nel 1989 inaugura la sua casa teatrale scegliendo, volutamente un ex capannone industriale emblema del  teatro vissuto come officina delle arti,  centro di cultura e di dialogo artistico;
producendo  nello stesso anno Amleto. Negli anni  l’Opificio si configura sempre più punto di riferimento di artisti italiani e stranieri, mediatore tra il teatro e le altre forme di creative e di comunicazione come la scrittura, la pittura, il video, la fotografia, la musica.

Tra i primi spettacoli diretti da Formigoni: Storia di Peppì, Del giovane Bertold Brecht: la rabbia e l'ironia, Doppio Sogno, Amore e Psiche. Per la regia di Carlo Formigoni, nel 1989 il Kismet L'attività dedicata ai più piccoli prosegue con il Cappuccetto Rosso, ancora per la regia Carlo Formigoni, vincitore del Premio Eti/Stregagatto nel 1991.
Nelle lunghe tournée, la compagnia incontra il regista Alan Maratrat con il quale produce Liliom (1991), dal testo di Ferenc Molnar. Nello stesso periodo incontra Enzo Toma con cui avvia un laboratorio permanente di ricerca con attori portatori di handicap. I primi spettacoli, Acqua di pietre e I segni dell'anima, affrontano per la prima volta in Italia la disabilità come una diversa abilità percettiva e creativa. Da questo percorso nascerà Vangelio, con una compagnia mista di attori disabili e di attori normodotati.

Info:

http://www.teatrovalle.it/pages/

Via del Teatro Valle 21, 00186

Tel. 06 68803794

[18-12-2009]

 
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