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Renata Polverini candidata del centro destra

Elezioni regionali: nel centro sinistra ancora indecisione

Renata Polverini

Renata Poverini sarà la candidata del centro-destra alla Regione Lazio, alle elezioni di marzo. La notizia, che circolava già da mesi, è stata ufficializzata ieri sera dopo che l’Ufficio di Presidenza del PDL si è riunito a Palazzo Grazioli.

"Io è una vita che sfido uomini quindi non sarebbe una novità e comunque non vorrei sfidare ma competere con qualcuno e se sarà una donna ben venga per le donne -ha detto la Polverini-. Quando si accetta una sfida lo si fa a prescindere - ha detto - ma è chiaro che, da donna, spero che anche altre donne possano competere. La mia candidatura è la vittoria del sindacato perché il mio impegno, la mia vita é stata fortemente legata a questa organizzazione ed il riconoscimento, prima che alla persona, va al sindacato. "Penso che se Fini e Berlusconi hanno concordato entrambi sul mio nome - ha detto - è perchè tutti e due hanno visto in questo un elemento importante. Ringrazio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ringrazio il presidente Fini".

Sul suo nome c’era stata una frenata qualche settimana fa, quando le tensioni fra Berlusconi e Fini avevano stoppato ogni decisione. La scelta di ieri sera fa pensare se non proprio ad una riappacificazione, quanto meno ad un armistizio tra i due leader del Popolo delle Libertà.

Attualmente segretario dell’UGL, Renata Polverini, quarantasette anni, prima donna a capo di un sindacato, ha ricevuto l’unanimità dei consensi dei vertici del partito che vedono a portata di mano la vittoria.
Vittoria che, però, dipende dalle scelte dello schieramento avversario e che non appare del tutto scontata. Secondo gli ultimi sondaggi, se gli uomini del Pd facessero confluire le proprie preferenze su Giovanna Melandri, tra le due ci sarebbe un testa a testa con la Polverini al 38 e l’ex ministro per le Politiche Giovanili al 36%.

Ma nel centro-sinistra nulla ancora è deciso. In molti vorrebbero la candidatura del presidente della Provincia, Zingaretti; Bersani spinge su Gasbarra e l’attuale reggente alla Regione, Montino, che pure sarebbe disposto a candidarsi, sempre secondo le più recenti rilevazioni di voto, non avrebbe molte chances di successo. Quel che sembra certo è che a fare da ago della bilancia sarebbe quel 26% che nel Lazio è costituito dagli indecisi.

 
 

[17-12-2009]

 
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