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Vietato il corteo per Sher Khan

''ma la funzione funebre si farà lo stesso''

"Protocollo o no, il corteo funebre lo faremo sicuramente". Gli immigrati dell'Esquilino sono decisi a celebrare degnamente Sher Khan, leader della comunità pachistana, morto per il freddo mercoledì scorso nei giardini di piazza Vittorio.

"Abbiamo chiesto un percorso di soli 500 metri ma la Procura ce lo ha vietato" ha dichiarato ieri Bacchu, presidente dell'associazione bengalese. Il rifiuto del questore sarebbe stata motivata con la tregua natalizia sui cortei, ma gli organizzatori hanno deciso di inviare una lettera al sindaco di Roma, ai ministri degli Interni e della Giustizia. La cerimonia dovrebbe svolgersi domani alle 17.

"Il funerale si svolgerà a piazza Vittorio - ha spiegato Bacchu - con rito islamico perché Sher Khan era musulmano”. Ad assistere alla funzione ci sarà tutta la comunità. Poi partirà il corteo vero e proprio da piazza Vittorio a via Principe Amedeo, fino a viale Manzoni, per poi tornare nuovamente a piazza Vittorio.

Dopo la cerimonia la salma partirà per il Pakistan. Gli immigrati hanno inviato anche il sindaco Alemanno a scendere in piazza per portare il suo saluto al loro leader. “Non si può bloccare questo corteo perché non creerà assolutamente problemi di ordine pubblico. Vogliamo solo ricordare il nostro amico e compagno”, hanno concluso ricordando che Sher Khan è stato un protagonista delle lotte per i diritti degli immigrati a Roma, dove viveva da 20 anni, invece, è stato spacciato per un barbone.

[16-12-2009]

 
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