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Il dio della carneficina

All’Eliseo l’acclamato testo di Yasmina Reza, con Silvio Orlando

Torna nella capitale, più precisamente al Teatro Eliseo, “Il Dio della carneficina” di Yasmina Reza, spettacolo diretto da Roberto Andò  ed interpretato da Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando.

Si racconta di Véronique e Michel Houillé, genitori del piccolo Bruno, che ricevono in casa Annette e Alain Reille, genitori di Ferdinand, che ha colpito al viso il loro figlio in una lite di strada. Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare la disputa nel segno della civiltà e del buon senso. All’inizio, dunque, ben disposti e concilianti, tentano di approcciarsi con buoni propositi di tolleranza e comprensione reciproca che, però, poco a poco svaniranno del tutto. “Nel testo di Yasmina Reza c’è una specie di furibondo humour sarcastico spiega il regista Roberto Andò - ma anche l’abilità cesellatrice di un dialogo in bilico tra commedia e tragedia, ricreato ascoltando il potere micidiale e terribile della parola media, la musicalità e la fraseologia, camaleonticamente irresistibile, della medietà, delle sue vaste e sublimi galassie”.

Una commedia che conferma, dunque, la straordinaria fortuna della Reza con le platee di tutto il mondo, dopo il grande exploit internazionale di Art, e anche l’interesse per la sua opera di registi e interpreti come Luc Bondy, John Turturro, Roman Polansky. “Assistendo a Parigi, ad una recita dell’allestimento di questa pièce – prosegue Andò - curato dalla stessa Reza, con un formidabile quartetto di attori tra cui una straordinaria Isabelle Huppert, ho capito che questo testo conteneva una sfida, compresa tra l’apparente evidenza di ciò che mostra, e l’efferatezza misteriosa che nasconde”.

Anche in Italia la produzione che cura “Il Dio della carneficina”, ha messo insieme un cast e una regia d’eccezione, per esplorare nel segno di un sulfureo divertimento l’universo tragicomico delle due coppie. ”Ho deciso di mettere in scena la piéce – conclude il regista - condividendola con quattro attori che, con la loro personalità eccezionale, mi hanno offerto quel salvacondotto necessario affinché questo viaggio fosse possibile, e la confortante certezza che, comunque, ne è valsa la pena”.

“Il Dio della carneficina” resterà in scena al Teatro Eliseo (Via Nazionale, 183 − tel. botteghino: 06 4882114 | 06 48872222) fino al 10 gennaio.

[15-12-2009]

 
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