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Paranormal Activity

di Oren Peli. Con Katie Featherston, Micah Sloat

di Svevo Moltrasio

Katie e Micah, giovani e innamorati, decidono di filmare le loro notti in un appartamento infestato da un demone. Tormentati dall’inquietante presenza, si ritroveranno a vivere un vero incubo ripreso ventiquattro ore su ventiquattro..

Opera prima dell’israeliano di adozione americana Oren Peli, questo film è uno dei casi cinematografici dell’anno: uscito in sordina nelle sale statunitensi, con un passaparola positivo e un furbo battage pubblicitario, ha incassato più di 100 milioni di dollari dopo esserne costati la miseria di 15000. Il bassissimo budget si spiega scoprendo che il film è l’ennesimo esempio sulla scia dell’abusatissimo real movie lanciato da THE BLAIR WITCH PROJECT e rilanciato, di recente, tra gli altri, dagli analoghi CLOVERFIELD e REC.

In questo caso il procedimento è ancor più radicale dal momento che l’ambientazione – il film si svolge tutto in un grande appartamento – altro non è che l’abitazione del regista, il quale, praticamente unico elemento della troupe, ha anche curato montaggio e musiche. Niente da dire, un genio. Ma il cinema è anche altro. Di fatti in questo film se ne respira davvero poco.

Gli appassionati potranno anche divertirsi e le riprese fisse delle notti dei due protagonisti, con porte che cigolano e rumori inquietanti che giorno dopo giorno si fanno più invadenti, procurano diversi brividi e spesso è dura non distogliere lo sguardo. Il baraccone pero’ si limita a questo, con le solite forzature di verosimiglianza e addirittura con accenni di colonna sonora a rigor di logica incoerenti. Per il resto trionfa la noia e l’inutilità, con scontati rimandi ad esorcismi e altrettanto prevedibile didascalia finale.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - peli - real
 

[14-12-2009]

 
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