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Nuove norme anti degrado

chi sporca i muri li ripulisce

Sono arrivati fino in centro storico i segni del degrado che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la città. Intorno a piazza del Popolo schiere di manifesti politici, uno sull’alto, coprono le mura che circondano il tridente. Anche Roma nord, non se la passa meglio. A Prati sono tanti i segni dell’inciviltà che sta minacciando la bellezza di Roma.

Per non parlare dei ponti e dei marciapiedi che costeggiano Trastevere. Sono sempre gli stessi, in ogni quartiere, gli sfregi su volto della città eterna: scritte sui muri, cartelloni di tutte le dimensioni, annunci pubblicitari attaccati sulla segnaletica stradale e sfilze di manifesti di ogni colore e messaggio politico. Anche dove sono ben evidenti i diviteti di affissione.

Si tratta di una vera e propria emergenza di cui il Campidoglio sta lentamente prendendo atto. Ad inizio dicembre si è svolta una riunione ad hoc per cercare le contromosse ai graffitari che hanno ormai coperto con le loro bombolette l’intera città. Oltre all’obbligo di ripulire i muri per chi verrà colto in flagrante con tanto di bomboletta spray, si sta valutando l’ipotesi di mettere in campo una pattuglia di agenti speciali dell’Ama.

A dettare le linee anti-writer è la commissione Sicurezza del Comune che il 1 dicembre, in occasione di una riunione sul decoro urbano e sulla lotta ai graffitari urbani, ha stilato una serie di progetti che saranno attuati entro un anno. ''Si tratta - dice Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza - di una serie di iniziative che andranno di pari passo con l´ordinanza del sindaco Alemanno contro i writer'".

"Costringere i writer a ripulire gli imbrattamenti è una idea sacrosanta, visto i costi annuali a carico delle amministrazioni locali. Il Comune di Roma fa benissimo ad apprestarsi a rendere effettiva questa prassi -dice Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano- Un metodo che segue il modello Milano".

Interventi che stanno già avendo un discreto successo a Milano. Saranno il V e l’VIII municipio i primi in cui dovrebbe cominciare una fase sperimentale. Intanto, sul degrado della città ieri si è consumata la polemica a distanza Veltroni-Alemanno. L’ex sindaco, in un’intervista, aveva detto “mi sembra evidente che oggi Roma è più sporca, addirittura sono tornati i cartelloni 6x9. Il decoro urbano è davvero una chimera”. Piccata è arrivata in serata la risposta del suo successore.

 
 

[10-12-2009]

 
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