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Il pallonaro Roma
 
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La Roma vince il derby dell'equilibrio

Decide Cassetti al 79'. Julio Sergio salva la porta prima del gol

Una squadra in cerca di conferme, l’altra in cerca di una svolta che servirebbe come l’ossigeno. Così si presenta il derby capitolino d’andata versione 2009/2010: con una Roma che deve vincere per continuare la rincorsa (tutt’altro che continua) alla Champions League e con una Lazio che guarda con sempre più terrore alle sue spalle.

Tra i giallorossi, Ranieri scioglie l’unico dubbio inserendo Burdisso sulla fascia destra di difesa, mentre tra i biancocelesti Ballardini opta per una formazione a dir poco abbottonata, con una sorta di 5-3-1-1 in cui Mauri va di supporto all’unica punta Zarate. I primissimi minuti vedono un possesso di palla più intenso della Lazio, che la Roma riesce però a capovolgere nel giro di poco.

GARA SOSPESA - Da segnalare, però, è ciò che accade fuori dal campo, e cioè un costante lancio di bombe-carta, che costringe Rizzoli a sospendere la gara per qualche minuto. Il direttore di gara ha fermato il gioco in seguito al continuo lancio di bombe carta da parte di gruppi di tifosi. Prima del match si sono verificati incidenti, per fortuna senza gravi conseguenze, tra le rispettive tifoserie.

Ma torniamo alla partita, è il 13’, e il match riprende con una Lazio decisamente più pimpante. I biancocelesti conquistano le fasce, e costringono la difesa giallorossa, e in particolare Philip Mexes, agli straordinari in fase d’anticipo. Dall’altra parte, piuttosto spenti Vucinic e Perrotta, mentre Menez pensa soprattutto a coprire la fascia sinistra. E’ proprio del francese il primo tiro degno di nota, tutt’altro che insidioso per Muslera. Siamo al 20’. Otto minuti dopo, Totti raccoglie in area un’ottima apertura di De Rossi, ma il suo assist per Perrotta è respinto dalla difesa della Lazio. Lazio che mantiene il pallino del gioco, e che alla mezz’ora impensierisce Julio Sergio con un tiro cross di Matuzalem, ma è bravo il portiere giallorosso a non farsi sorprendere dalla traiettoria. Nelle fasi finali, da segnalare un tentativo di Kolarov che esplode il suo sinistro dal lato corto dell’area, ma il pallone finisce alto. Intanto Mexes, fin qui migliore in campo dei giallorossi, deve dire addio alla gara per un problema al ginocchio: al suo posto Marco Cassetti, che va a fare il laterale destro con Burdisso spostato al centro. Si chiude così un primo tempo a dir poco noioso.

LA RIPRESA - Nella ripresa, Ranieri toglie Menez e inserisce Brighi, andandosi ulteriormente a coprire. Ballardini, invece, azzarda qualcosa in più con Foggia al posto di Matuzalem. La gara riprende sulla falsariga del primo tempo, con la Lazio a tentare di fare gioco e la Roma a provare a ripartire. La grandissima occasione, per i biancocelesti, arriva al 16’, quando Zarate esce vincitore da un pasticcio fra Cassetti e Burdisso, da distanza ravvicinata centra il palo e sul tap-in di Mauri Julio Sergio compie una parata mostruosa, alzando in corner con un balzo da terra. La palla gol accende la gara. Al 22’ arriva la risposta della Roma: Vucinic crossa da sinistra per Perrotta, sulla cui girata di testa c’è il miracolo di Muslera. Dopo l’occasione giallorossa, per alcuni minuti la Lazio riesce addirittura a schiacciare i cugini nella loro metà campo, ma è proprio nel momento di massima pressione che arriva il gol della Roma. L’assist parte di nuovo da Vucinic, che crossa all’altezza del dischetto e trova la conclusione al volo di Cassetti, che trafigge Muslera. E’ il minuto 34. Ballardini si lamenta (senza troppe ragioni) per un contrasto duro fra Totti e Brocchi all’inizio dell’azione. Subito dopo il gol, Rocchi prende il posto di Mauri. La Lazio spinge ma è la Roma ad andare vicina al raddoppio: al 40’ Totti apre per Riise che conclude al volo, costringendo Muslera al secondo prodigio della serata. Da segnalare anche un tiro dalla distanza di Vucinic. Al 43’, Pizarro si fa buttare fuori prendendo due ammonizioni nel giro di un minuto (meritata la seconda, molto meno la prima). Dabo per Baronio e Taddei per Vucinic sono le ultime mosse degli allenatori. Nel finale la Roma seda senza troppe difficoltà gli ultimi fuochi biancocelesti. Breve parapiglia nel dopogara, come da tradizione.

Il derby non è una partita normale e si fonda sull’imprevedibilità. Nell’imprevedibilità, lo schema è stato rispettato: il risultato più giusto era il pareggio, una squadra ha tentato di fare la partita ma alla fine ha vinto l’altra con la zampata di un giocatore che non ti aspetti. Per la Lazio è notte buia, e l’unico sprazzo di luce viene dalla prova tutto sommato buona, segnata dalla sfortuna. La Roma della gestione Ranieri, invece, può aver avuto stasera la svolta non solo stagionale. Come sempre, le conseguenze psicologiche potrebbero essere poderose per entrambe. PS: quanti punti ha fruttato fino a oggi Julio Sergio?

Simone Luciani

ROMA: Julio Sergio; Burdisso, Mexes (44' pt Cassetti), Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Perrotta, Menez (1' st Brighi), Vucinic (45' st Taddei), Totti. (Doni, Andreolli, Julio Baptista, Okaka). All.: Ranieri.
LAZIO: Muslera; Diakite, Stendardo, Radu, Lichtsteiner; Matuzalem (1' st Foggia), Brocchi, Baronio (44' st Dabo), Kolarov, Mauri (37' st Rocchi), Zarate. (Berni, Eliseu, Siviglia, Meghni). All.: Ballardini.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
MARCATORE: Cassetti al 34' s.t.
NOTE: spettatori 54 mila circa. Espulso Pizarro al 43' st per doppia ammonizione; ammoniti Menez, Mexes, Stendardo, Baronio, Mauri. Angoli: 7-6 per la Lazio. Recupero: 1' e 3'.

[07-12-2009]

 
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