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Il progetto Koltes

Al Teatro India la mappa dell’universo koltèsiano

Luca Micheletti e Lino Guanciale Nella ricorrenza del ventennale della morte di Bernard-Marie Koltès, uno dei rappresentanti più significativi della nuova drammaturgia francese, il Teatro di Roma  ricorda l’autore producendo un progetto che mira a disegnare in maniera quanto più precisa possibile una mappa dell’universo koltèsiano. “Il Progetto Koltès”, al Teatro India fino a domenica 6 dicembre, prevede la messa in scena di tre spettacoli dell’autore: Voci sorde, finora mai rappresentato in Italia, Sallinger e Nella solitudine dei campi di cotone. Coordinatore del trittico sarà Claudio Longhi.

Il primo capitolo è  l’allestimento di “Voci sorde”: una vicenda di tradimenti e di denaro, aderente, a prima vista, allo stereotipo della commedia da salotto, con qualche eco strindberghiana. L’ambientazione è tipica del dramma borghese, stretto fra quattro pareti, in cui i quattro protagonisti del cruento e morboso rito di corteggiamento e furto (d’oro e d’anime) si muovono fatalmente l’uno verso l’altro in un desolato universo che rimanda a quello della Solitudine, scritta solo dodici anni dopo. In scena Livio Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti e Claudia Scaravonati.

“Sallinger”, invece, è uno scoperto omaggio allo scrittore americano Jerome David Salinger, autore del celeberrimo libro “cult” Il giovane Holden del 1951. La pièce affronta il tema del declino del modello di vita americano radiografando il crollo di una famiglia, turbata per la scomparsa di uno dei tre figli, morto suicida in segno di protesta. Protagonisti: Donatella Allegro, Valentino Bartolo, Fausto Cabra, Lino Guanciale, Diana Manea, Adolfo Micheletti, Luca Micheletti, Claudia Scaravonati

Infine “Nella solitudine dei campi di cotone”, opera in cui si materializzano fortemente la difficoltà di discernimento e comunicazione dei bisogni e delle pulsioni, l’inadeguatezza dei soggetti di fronte all’insostenibile e deflagrante potere di verità del linguaggio. Lino Guanciale e Luca Micheletti daranno voce a questo che è considerato uno dei capolavori di Koltès.

[02-12-2009]

 
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