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Una strada intitolata a mamma Berlusconi

mozione dal consiglio comunale

Ci aveva pensato già Fantozzi ad onorare la madre del capo. Ad emularlo, oggi, alcuni consiglieri del PDL al Comune di Roma che, con una mozione, hanno chiesto al sindaco di intitolare una strada a Rosa Bossi Berlusconi defunta madre del presidente del Consiglio.

Nel testo inviato ad Alemanno i consiglieri PDL motivano la richiesta definendo la signora Berlusconi “una donna-patriota che con il suo coraggio materno indirizzato alla volta del figlio, come del Paese, ha determinato il corso dell’ultima Storia d’Italia”.

Non è uno scherzo, il vicecapogruppo del PDL Marco Siclari, primo firmatario, è veramente intenzionato a dare un riconoscimento a quella che definisce “una persona semplice che ha sostenuto la discesa in campo del primogenito”.
Con tutto il rispetto per la memoria  della signora Rosa e per le sue indubbie qualità di donna e madre, la richiesta ha suscitato più di qualche perplessità, in un momento in cui le numerose emergenze della città auspicherebbero che l’attenzione dei consiglieri comunali si spostasse su temi volti a risolvere i problemi dei cittadini.

Lo stesso Alemanno, con evidente  imbarazzo, ha stoppato la proposta, appellandosi al regolamento della Commissione toponomastica che prevede che l’intitolazione di strade e piazze a persone scomparse avvenga dopo almeno 10 anni dalla morte.

La mamma è sempre la mamma, quella del capo, si sa, è ancora più mamma, e così il rispetto può trasformarsi in un atto di ossequio non sempre misurato. Siclari vuole intitolare una strada a mamma Rosa, ci auguriamo che non gli venga in mente il magnifico libro di Ferdinando Camon per scongiurare l’ipotesi che tra un po’ proponga di costruirle un altare.

 
 

[01-12-2009]

 
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