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Truffa alla tenuta presidenziale di Castelporziano

arresti domiciliari per direttore in pensione

Sembra la truffa del secolo quella che avrebbe architettatato Luigi Tripodi, lo "storico" direttore del servizio Tenute e Giardini della Presidenza della Repubblica.

L'alto funzionario del Quirinale ha diretto per oltre 20 anni il servizio tenute e giardini della Presidenza della Repubblica, ed ora è accusato di peculato per aver sottratto circa 4 milioni di euro e per abusivismo edilizio.

Lo “storico” direttore, che è andato in pensione lo scorso settembre, avrebbe prosciugato per anni le voci di spesa che il Quirinale destinava alla manutenzione dei parchi a cominciare da quello di Castelporziano, alle porte di Roma.

Le verifiche contabili hanno evidenziato dei buchi al bilancio tra il 2002 e il 2008, conti in rosso che poi, puntualmente, venivano ripianati dalla Presidenza della Repubblica.

L'INTERROGATORIO - La polizia giudiziaria dopo aver accertato le irregolarità ha sottoposto Tripodi ad un lungo interrogatorio, alla fine l’uomo ha raccontato di essersi appropriato di somme di denaro in più occasioni e di aver mascherato gli ammanchi di bilancio. L’uomo ha anche indicato i nomi dei suoi presunti complici, gli inquirenti credono che la truffa ai danni delle casse del Quirinale sarebbe andata avanti per molti anni e avrebbe consentito a Tripodi di acquisire un patrimonio immobiliare del valore di un milione di euro e costruire anche nuove case, l’uomo avrebbe edificato una villa abusiva all’interno della tenuta di Castelporziano.

LA TENUTA - La Tenuta Presidenziale di Castelporziano copre una superficie di circa 59 chilometri quadrati (5.892 ettari) e dista 24 chilometri dal centro di Roma. Si estende fino al litorale ed è delimitata in parte dalla via Cristoforo Colombo e dalla strada statale Pontina, in parte dalla strada statale che da Ostia conduce ad Anzio.

 
 

[01-12-2009]

 
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