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Al Vittoria la commedia di Gianni Clementi

per fortuna una notte di luna

Ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro Vittoria di Roma la commedia di Gianni Clementi “Per fortuna è una notte di luna”, per la regia di Stefano Messina, con Stefano Altieri, Annalisa Di Nola, Renato Scarpa, Paola Giannetti, Carlo Lizzani, Massimiliano Franciosa, Annalisa Favetti, Roberto Valerio ed Emanuela Fresi

E’ il 21 luglio del 1969. Siamo in un quartiere di Roma, ed è una stupenda notte di luna. Sulla terrazza di un palazzo signorile, un muratore sta lavorando ad un manufatto abusivo. I personaggi tutti facenti parte la stessa famiglia, stanno allestendo lo spazio all’aperto, per assistere insieme all’evento televisivo dell’allunaggio. L’uomo poserà il primo piede sulla luna e per la prima volta guarderà la terra dallo spazio.

E’ un’umanità varia: genitori, figli, nuore e futuri cognati si alternano in discussioni interminabili. Il capo famiglia é il Sor Achille, classico patriarca, destinato dalla storia, a decidere per tutti. I conflitti familiari sono evidenti, ed Olga, la moglie di Achille, tenta disperatamente di mediare. E’ stata proprio sua l’idea di quella serata, che vorrebbe essere di pacificazione, ma che si sta trasformando in ulteriore occasione di scontro. Una figlia adottata, Marina, aspirante suicida, un figlio scapestrato, Mariano, che sogna l’America, un terzo figlio, Mario, con vistosa moglie a carico, Immacolata, e dedito all’intrallazzo. C’è infine Erminio, fratello di Olga, ex partigiano e stralunato poeta. Il primo passo di Armstrong sulla luna è ormai vicino, quando l’arrivo della polizia, che si appresta ad arrestare Mario, sconvolge il programma della serata.

La stessa terrazza, progressivamente coperta quasi completamente dagli abusi, scandirà la vita dei  nostri protagonisti, passando per il 1978 per arrivare al 1993. Due anni emblematici nella recente storia d’Italia: quello del rapimento di Aldo Moro e della fine della Prima Repubblica.

Uno spettacolo graffiante, pieno di risate e ironici contrappunti, di languori e di speranze. Ed i sussurri, anche tragici, del recente nostro passato sembrano più  lievi, accompagnati dalle straordinarie e indimenticabili canzoni delle varie epoche, cantate dal vivo dai protagonisti.   

La commedia resterà in scena al Teatro Vittoria (Piazza S. Maria Liberatrice 20) fino al 20 dicembre.
 

[27-11-2009]

 
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