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Grande raccordo anulare a tre corsie

abbattuto ultimo diaframma galleria Cassia

È stato accolto con un applauso l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Cassia. La luce in fondo al tunnel è quella che vedranno finalmente i cittadini romani nel Maggio prossimo, quando il grande raccordo anulare sarà percorribile su tre corsie nell’intero tracciato. Il quadrante nord-ovest del Gra è l’ultimo tratto mancante per il completamento dell’anello, dopo l’inaugurazione un anno fa della parallela galleria esterna.

Una cerimonia dai toni solenni quella a cui hanno partecipato i vertici dell’Anas, il Sottosegretario alle infrastrutture Mantovani, oltre all’Assessore regionale Di Carlo e al Sindaco Alemanno. Il primo cittadino ha festeggiato l’evento, sottolineando l’importanza di un’opera per una città interessata ogni giorno da 5 milioni di spostamenti su gomma.   
I lavori della galleria hanno richiesto un investimento di 30 milioni di euro, con un contributo di 2,9 della commissione europea, 600 milioni è costato l’intero quadrante nord-ovest del Gra.

A un passo dal traguardo, si guarda già al futuro. L’aumento dei flussi di traffico rischia di rendere inadeguato sul nascere il Gra a tre corsie, tanto che l’Anas rilancia sull’ipotesi allo studio di un secondo “raccordo”. Si tratterebbe di un semi-anello di 45 chilometri dalla Roma-Civitavecchia fino alla Roma-L'aquila, che metterebbe in collegamento la Roma-Fiumicino, la futura Roma-Latina e la Roma-Napoli.  

 
 

[25-11-2009]

 
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