Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Trovata morta Brenda, si indaga per omicidio

era stata coinvolta nel caso Marrazzo

Sembra ormai un giallo descritto dai più abili dei romanzieri, si infittisce sempre più la storia che ha portato alle dimissioni Piero Marrazzo. Il corpo del transessuale Brenda, 32 anni, coinvolto nella vicenda di Piero Marrazzo, è stato trovato senza vita all'interno di un seminterrato trasformato in appartamento in via Due Ponti 180. I magistrati che indagano sulla morte del transessuale stanno lavorando sull'ipotesi di omicidio volontario.

INCENDIO - La morte è avvenuta in seguito ad un incendio, il trans sarebbe morta per asfissia da fumo. La vittima sarebbe stata identificata grazie alle dichiarazioni di una persona accorsa sul posto che ha dato anche l’allarme ai vigili del fuoco. Il rogo si è sviluppato in un locale seminterrato. La procura di Roma ha disposto i rilievi del medico legale, si sta procedendo agli accertamenti e ai rilievi della polizia scientifica.

I vigili del fuoco della capitale sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando all'interno delle cantine di una palazzina in via Due Ponti alle 4:16 della notte scorsa. Arrivati sul posto alle 4:33 i hanno trovato il corpo ormai senza vita all'interno del suo appartamento. 

Brenda è stata trovata in queste condizioni nel suo appartamento, un seminterrato trasformato in appartamento, in via Due Ponti. Il corpo - secondo fonti dalla polizia scientifica - non presenta segni di violenza. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo del trans. Gli inquirenti hanno anche disposto gli esami tossicologici.

PC NEL LAVANDINO - Nel corso del sopralluogo compiuto dai magistrati è stato sequestrato un computer. Si tratterebbe del pc di Brenda ed è stato trovato nel lavandino dell'appartamento, bagnato come se fosse stato immerso in acqua. Il particolare, rivelato da fonti investigative, farebbe supporre ad un gesto volontario per rendere il pc inutilizzabile. 

Ma le sue colleghe avrebbero riferito che ieri sera Brenda era sobria anche se molto giù di morale: avrebbe detto loro che non ce la faceva più ad andare avanti. Un particolare significativo: nel suo appartamento sono stata trovate delle valigie pronte. Forse si preparava a lasciare Roma e l'Italia.

LE TAPPE DELLA VICENDA CHE HA COINVOLTO BRENDA E MARRAZZO

LA MORTE DI BRENDA RIPORTATA DALLA STAMPA ESTERA

L'AGGRESSIONE DELL'8 NOVEMBRE: Brenda era rimasta coinvolta in una rissa dalla quale era uscita con ferite al volto. I carabinieri la trovarono in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di alcool e con alcune escoriazioni. In quell'occasione Brenda ebbe atteggiamenti autolesionistici, sbattendo la testa su un'autovettura in sosta. Poi dette in escandescenze anche all'ospedale, minacciando il personale sanitario con un paio di forbici da medicazione e procurandosi lesioni alle braccia. Dalle testimonianze dagli inquirenti si accertò che Brenda era stato avvicinata da alcuni ragazzi, probabilmente dell'est Europa, i quali gli avrebbero portato via la borsa, restituendogliela subito dopo, senza il cellulare.

L'INDAGINE: La transessuale brasiliana coinvolta nel caso per i rapporti che avrebbe intrattenuto con Marrazzo, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso. L'audizione del viado svolta di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli doveva chiarire tra l'altro, la questione dell'esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali. In quell’indagine il transessuale Bren­da era diventato protagonista, cu­stode di un video con le immagini di un festino al quale aveva parteci­pato con lo stesso presidente della Regione e Michelle, un altro viado con cui aveva convissuto per qual­che mese. Ma soprattutto deposita­rio dei segreti di chi da anni si muo­ve sulla scena di quel mondo del sesso a pagamento, dove la mag­gior parte dei clienti chiede di tro­vare anche cocaina in un groviglio di interessi gestiti dalla criminalità.

 
 

[20-11-2009]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE