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Numero verde sull'influenza A

in dieci giorni 14.328 telefonate

Sono state 14.328 le chiamate pervenute al numero verde regionale per la pandemia influenzale a h1n1 nei primi dieci giorni di novembre.

Questo il bilancio tracciato oggi  da Ares 118 a una settimana dall’attivazione del centralino. Circa il 40% delle chiamate al  è legato a presunte patologie collegate al virus A. Rispetto ai primi giorni di ottobre sono piu’ che duplicati gli interventi sanitari a domicilio con l’ambulanza per i pazienti con sintomi influenzali.

FAZIO SUL VIRUS: "Ribadisco l'assoluta importanza di vaccinarsi contro il virus H1N1 dell'influenza A. Ricordo infatti che si tratta di una pandemia contro la quale bisogna immunizzare il maggior numero di persone, soprattutto i bambini". Lo ha detto il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, in visita all'ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù.
Secondo Fazio, il pericolo maggiore risiede nella possibile mutazione del virus: "Nel 1918 - ha detto il viceministro - la Spagnola uccise nel secondo anno e nel '68 accadde la stessa cosa perché questi virus possono mutare. Per questo motivo andiamo avanti con la campagna di vaccinazione che interesserà anche i bambini sani".

Dall’analisi della prima settimana di attivita’ del numero verde emerge che il 45 % delle chiamate giunge da persone di etàcompresa tra i 30 e i 65 anni e il 20% dei contatti proviene dagli over 65; il 15% invece da ragazzini fino a 10 anni d’età.

Analizzando i contatti per distribuzione territoriale si evidenzia che il 73% delle chiamate arriva dalla città di Roma e solo il 22% dalle altre provinice del Lazio.

[19-11-2009]

 
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