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Blackout volontario: niente luce al Colosseo

Roma per cinque minuti al buio a favore dello sviluppo ecosostenibile

Il Colosseo e piazza del Campidoglio a Roma e la Torre Eiffel a Parigi, i luoghi simbolo delle due capitali sono stati oscurati, questa sera, per sensibilizzare l'opinione pubblica all'emergenza climatica. La capitale francese è stata la prima ad aderire all'appello lanciato in tutto il mondo dalle ong ambientaliste d'oltralpe, che hanno proposto per questa sera un blackout volontario di cinque minuti. Poi anche Roma ha deciso di aderire all'iniziativa: a deciderlo è stato il sindaco Walter Veltroni.

E' accaduto per cinque minuti, dalle 19,55 alle 20. Per testimoniare l'impegno a favore dello sviluppo ecosostenibile e della salvaguardia del pianeta. E in Francia a Torre Eiffel non è stata la sola: insieme al mega-monumento - il cui consumo annuo di energia è di 7.000 megawatts/ora, di cui il 9% per la sua illuminazione - sono state oscurate anche Notre Dame, l'Hotel de Ville (il Municipio di Parigi), il Petit Palais, l'Arco di Trionfo e l'obelisco di Place de la Concorde. Una presa di posizione forte da parte della città che ospita questa settimana la Conferenza mondiale sul clima, durante la quale sarà presentato il nuovo rapporto Onu sul tema.

L'iniziativa è inserita nell'operazione ideata dalle 72 Ong ecologiste francesi di Alleanza per il pianeta per "permettere ai cittadini di esprimere la loro preoccupazione sul riscaldamento della Terra" spegnendo le luci delle loro abitazioni in quei cinque minuti. Ma l'iniziativa ha travalicato i confini: altri paesi europei, ad esempio la Spagna, hanno dichiarato la propria adesione. Il ministero dell'Ambiente di Madrid ha esortato gli spagnoli a rimanere al buio nei cinque minuti tra le 19,55 e le 20.

[01-02-2007]

 
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