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Cucchi pestato in tribunale

indagati tre medici e tre agenti penitenziari

Stefano Cucchi fu pestato in una delle celle del Tribunale di piazzale Clodio. A questa conclusione sono arrivati i pubblici ministeri Loi e Barba che stanno indagando sulla morte del geometra 31 enne morto al Pertini il 22 ottobre scorso, sette giorni dopo il suo arresto per spaccio di droga.

La magistratura ha indagato per  omicidio preterintenzionale tre agenti carcerari in servizio presso il tribunale di Roma. Ipotesi di reato per omicidio colposo anche per i tre medici dell'ospedale Sandro Pertini che hanno avuto in cura Stefano Cucchi, tra questi il Primario del reparto penitenziario dell’Ospedale.

I NOMI DEGLI INDAGATI - La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale gli agenti di polizia penitenziaria Nicola Minichini, 40 anni, Corrado Santantonio, 30 anni, e Antonio Dominici, 42 anni; e, tra il personale ospedaliero, il primario responsabile del reparto penitenziario del 'Pertini' Aldo Fierro, 60 anni, e i medici Stefania Corbi, 42 anni, e Rosita Caponetti. Gli agenti avrebbero ridotto il giovane in fin di vita, massacrandolo di botte, mentre i sanitari avrebbero ''omesso le dovute cure'', cagionandone la morte.

Con questi sei indagati subisce una svolta decisiva l’inchiesta sul caso che è arrivato anche in Parlamento, con la relazione svolta dal Ministro di Giustizia Alfano, che ha chiesto ai giudici di fare piena luce. Ora resta da accertare il peso che le botte ebbero sulla morte di Cucchi ed anche le conseguenze dell’eventuale negligenza dei medici.  

Il pestaggio subito da Cucchi sarebbe avvenuto la mattina del 16 ottobre nelle ore che hanno preceduto l'accompagnamento del 31enne nell'aula del giudice che ha poi convalidato l'arresto. L’aggressione, a calci e pugni, sarebbe avvenuta nelle celle di sicurezza dell'edificio B, come confermato anche dalla testimonianza di un altro detenuto. Secondo quanto riferito in procura, Cucchi sarebbe stato scaraventato in terra e, dopo aver sbattuto violentemente il bacino procurandosi una frattura dell'osso sacro, sarebbe stato colpito a calci.

Nessuna responsabilità è attribuita invece ai Carabinieri che arrestarono Cucchi e lo portarono in tribunale per l'udienza di convalida.

NEL VIDEO LA DIFESA DEL SINDACATO DEGLI AGENTI PENITENZIARI - Da Repubblica Tv

Donate Capece, segretario del sindacato della polizia penitenziaria

 
 

[13-11-2009]

 
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