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Elezioni regionali

ancora incerti i candidati alla Presidenza

Ancora fumate nere per quanto riguarda i candidati alla presidenza della Regione Lazio. Sia nel centro-destra che nel centro-sinistra le scelte sono subordinate alle logiche che definiscono le postazioni nazionali e internazionali.

Se Massimo D’Alema dovesse essere nominato ministro degli esteri dell’Unione Europea, l’attuale commissario e responsabile dei Trasporti a Bruxelles, Antonio Tajani diventerebbe il candidato più gettonato per il centro-destra a scapito della Polverini che non appare molto gradita agli ex di Forza Italia. Anche perché con l’ormai scontato passo indietro di Nicola Cosentino alla Regione Campania,  dopo la richiesta di arresto della Procura di Napoli e della sua probabile sostituzione con il finiano Pasquale Viespoli, in Lazio, per una sorta di bilanciamento, la candidatura toccherebbe ad un riferimento di Berlusconi.

Alemanno rimanda la decisione alla consulta di Roma capitale all’interno della quale si stanno valutando i nomi e pur sostenendo Augello non esclude che possano venire fuori delle novità.

Nel centro-sinistra, dopo il caso Marrazzo, sono più le rinunce che le disponibilità, ma niente verrà deciso prima della definizione della segreteria regionale. Il bersaniano Mazzoli dovrebbe essere eletto con l’astensione delle altre due mozioni, ma se su Morassut dovessero convergere i voti della Argentin, la partita per il segretario uscente, legato a Franceschini, sarebbe ancora aperta. In ogni caso, tenuto conto che si parla anche di primarie per la scelta del candidato presidente, i tempi all’interno del PD si allungano. Al momento si sa chi ha rifiutato e cioè Silvia Costa,  Enrico Gasbarra, Rosy Bindi, Nicola Zingaretti, Walter Veltroni e l’imprenditore Raffaele Ranucci.

Emma Bonino potrebbe scendere in campo se non ci sarà l’accordo con l’UDC, mentre salgono le quotazioni dell’attuale vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, che ha preso il posto di Marrazzo dopo le dimissioni di quest’ultimo.
Infine, l’UDC. Casini non si è ancora pronunciato sulle alleanze e lo farà probabilmente dopo le conferenze programmatiche della Costituente di Centro previste per il 21 e 22 novembre. Dal PD arriva l’ammiccamento per un accordo, con una candidatura moderata che potrebbe essere quella dell’ex prefetto Achille Serra.

[12-11-2009]

 
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