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Giorgio Calcaterra domina la terza Ultramaratona degli Etruschi

Il tassista romano arriva al traguardo della corsa di 100 km con 27' di vantaggio sul 2°

Il re è ancora lui, Giorgio Calcaterra. Il ‘tassista volante’ ha dominato e vinto sabato la 3° edizione della Ultramaratona degli Etruschi, che si snodava per un percorso da percorrere per 4 volte di 100 km da Tuscania a Tarquinia.  Quest’anno, come accadde l’anno scorso, non c’era in palio il titolo mondiale, ma l’atleta romano ci teneva comunque a far bene. «Partivo da favorito, ma mi sono presentato con più timori – rivela il 37enne corridore tesserato con la Running Futura -, ero più indietro con la preparazione a causa di un infortunio al tendine, ma la soddisfazione di vincere con una preparazione di soli 40 giorni è stata ancora maggiore». Calcaterra, che a giugno si era classificato al terzo posto nel campionato mondiale, ha chiuso in 7h, 04’ e 05”, con un vantaggio di oltre 27’ sull’ucraino Zhelezov, secondo classificato, e di quasi un’ora sull’italiano Fanton, giunto terzo. «Speravo di scendere sotto le 7 ore – ha ammesso il romano -, ma visto come mi sono presentato all’evento è andato bene così. Dopo 50 km avevo un tempo di 3h e 19’, ma intorno al 75 km ho iniziato ad accusare la stanchezza». Il podista, che ha iniziato a correre quasi per caso -  «Avevo 10 anni quando mi diedero un volantino per strada della stracittadina, partecipai e mi divertii e grazie a mio padre che mi portava alle corse ogni domenica è nata la mia passione per la corsa» - nella vita fa il tassista: «E’ un lavoro che mi permette di allenarmi un paio d’ore tutti i giorni. Cosa mi passa per la testa mentre corro? Esattamente quello che penso mentre guido. Ogni tanto rifletto che dovrei sfruttare gli allenamenti per fare un corso di inglese o ascoltare un audiolibro, ma alla fine lascio andare la mente libera».

[11-11-2009]

 
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