Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Sgombero al Casilino 700

blitz di polizia, esercito e vigili urbani

69 persone controllate, 19 portate all'ufficio stranieri perché privi di documenti, 80 baracche rase al suolo: è partito stamattina all'alba, per concludersi intorno alle 12, lo sgombero del campo nomadi Casilino 700, per molti operatori e volontari,una sorta di prova in vista della bonifica del campo adiacente, il Casilino 900 che a gennaio, secondo i piani, e le promesse, del sindaco sarà sgomberato.

L'operazione è stata coordinata dall'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma ma ha visto l'impiego anche di personale militare e dell'ufficio decoro urbano del Comune.

"Lo sgombero avvenuto all'alba del campo nomadi Casilino Centocelle è un atto di inaudita gravità -afferma Emiliano Celli, della segreteria romana del Pdci - anche alla luce del fatto che proprio in quel campo si stavo costruendo un processo di integrazione sanitario, scolastico e sociale, che stava coinvolgendo gli abitanti del quartiere stesso. Un'integrazione che ha portato alla vaccinazione degli abitanti del campo e al coinvolgimento scolastico di più di 100 bambini del campo, lavoro egregio svolto dalla onlus e dagli operatori sociali. Il problema esiste- continua Celli - ma la sinistra, che governa il VII Municipio, non può usare i mezzi culturali e pratici della giunta Alemanno. Chiediamo alle istituzione di non far cadere il lavoro svolto fino ad oggi e nell'integrazione, il Municipio non sia connivente con la politiche del comune".

Tensione davanti al campo nomadi sgomberato questa mattina tra un rappresentane dell'associazione Popica Onlus e alcuni rappresentanti del Municipio VII. Uno dei volontari accusava il presidente Roberto Mastrantonio di aver chiesto lo sgombero e chiedeva di trovare una soluzione per rom.

Famiglie che ancora non si sa esattamente se saranno ricollocate in altri campi: si pensava quello di Salone ma il sindaco e il questore devono ancora decidere al riguardo. Ora alcuni rom sono stati spostati a Villa De Santis, altri nel parco di Centocelle: nessuno ha accettato le soluzioni temporanee di inserimento nei centri di accoglienza proposti per le donne e i bambini dalla sala operativa del comune.

 
 

[11-11-2009]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE