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Ex fabbrica con tetti in amianto

insorgono i residenti della Magliana

1.200 metri quadrati di amianto proprio nel cuore della Magliana. La struttura che vedete nelle foto con tetti in eternit è un ex fabbrica dell’azienda Buffetti e sorge tra le abitazioni all’incrocio tra via di Villa Bonelli e via della Magliana.

Se prima l’azienda provvedeva regolarmente a riverniciature speciali per tenere fissate le fibre di amianto ora la struttura è abbandonata da circa 10 anni ed è lasciata a se stessa.

"Siamo preoccupati, è ovvio. L'amianto è una fibra pericolosissima se inalata -racconta un residente- qui ci sono un sacco di bambini, una scuola a poche centinaia di metri e migliaia di residenti, chiediamo alla Asl di competenza che faccia almeno un sopralluogo e metta in sicurezza l'area".

"Stiamo procedendo con una denuncia alla Procura della Repubblica - racconta Piergiorgio Benvenuti di Fare Ambiente- la struttura non può rimanere così dismessa e abbandonata, va messa in sicurezza per la salute dei cittadini, non parliamo poi delle conseguenze in caso di incendio; qui l'impianto in caso d'incendio proprio non c'è, se l'amianto brucia le fibre si propagano con il fumo, sarebbe un disastro ambientale".

L’ex fabbrica con tetti in amianto è a poche centinaia di metri dalle abitazioni, vicino ad una pompa di servizio e ad un fioraio. "Noi ci lavoriamo da 30 anni qui, siamo a pochi metri dall'amianto, è sempre stato qui -racconta il fioraio- ma è possibile che nel 2010 ci sono ancora situazioni di tale insicurezza?".

Alla fine degli anni ’60, racconta un residente, ci fu addirittura l’intervento dell’allora deputato Giulio Andreotti.

"Alla fine degli anni '60, vennero qui l'allora deputato Andreotti e il sindaco Darida, l'azienda promise a questi illustri politici che una volta smantellata la struttura sarebbe stata dismessa e sarebbe sorto un parco giochi".

Del parco giochi, dopo 40 anni, neanche l'ombra e i residenti della Magliana hanno ancora a che fare con l'amianto e chiedono la messa in sicurezza dei tetti in eternit; e se ora le fibre “killer” sono “dormienti” nel caso di un incendio le conseguenze per la propagazione dell’amianto nell’aria sarebbero devastanti.

 
 

[10-11-2009]

 
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