Sembra una storia a lieto fine quella dei 150 afgani che per più di un anno hanno vissuto in condizioni al limite dell’umano in via Capitan Bavastro, vicino alla stazione Ostiense.
Finalmente dopo le sollecitazioni degli organi di stampa i rifugiati di guerra che non possono tornare nel loro paese troveranno una soluzione di accoglienza migliore nella nostra citta’ e non dovranno avere piu’ a che fare con fango, topi e immondizia.
La centrale operativa del Comune di Roma ha già censito più della metà dei rifugiati; circa 55 persone saranno portate in centri di accoglienza del Campidoglio.
La metà dei cittadini afgani invece, fa sapere l’assessorato alle politiche sociali, troverà posto nei centri di accoglienza per l’emergenza freddo che sono in allestimento. Entro il 1 dicembre, promette l’assessore Belviso, la “buca”, come viene chiamata dagli stessi profughi, non sarà più un campo abitativo di fortuna con tende e baracche.
Intanto fino a che non sara’ trovata una sistemazione migliore per tutti, i volontari di medu, i medici per i diritti umani, continueranno a fornire assistenza sanitaria ai cittadini afgani.
[06-11-2009]
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