Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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Roma, vittoria d'oro col Fulham

I giallorossi vanno sotto, poi ribaltano il risultato: finisce 2-1. In rete Riise e Okaka. Brutta partita.

 Partita da dentro o fuori, per i giallorossi di Claudio Ranieri. All’Olimpico arriva il Fulham di Roy Hodgson, e il risultato possibile –ammesso che qualcuno, nella società, tenga all’Europa League- è vincere.

Ranieri sceglie un discutibile turn-over in vista della sfida, comunque proibitiva, con l’Inter. In difesa Cassetti prende il posto di Motta, e Andreolli e Mexes sono gli unici superstiti fra i centrali. Sulla corsia di destra di centrocampo, a sorpresa, spunta Cicinho al posto di Taddei, mentre in attacco spazio alla coppia XL Julio Baptista-Okaka, con Vucinic acciaccato in tribuna e Menez in panchina. La partita si presenta subito di una noia mortale, con i giallorossi che hanno in mano il pallino del gioco ma non riescono a costruire alcunché: sugli esterni Cicinho è alla ricerca della condizione e a Guberti sembra mancare sempre un dribblig per essere pericoloso, mentre la coppia d’attacco è a dir poco statica. Al 18’, colpo di scena: spunto di Kamara nell’area giallorossa, oltretutto in precarie condizioni, e intervento fuori tempo di Andreolli, che lo stende. E’ calcio di rigore, e la trasformazione è dello stesso Kamara. La reazione della Roma, per una decina di minuti, è buona, e i giallorossi sfiorano il pari con colpo di testa di Mexes su cross preciso di Cicinho, ma la palla sfiora il palo. Poi, il calo di ritmo e di idee e la crescita della paura. Niente occasioni, ma in compenso Ranieri perde Doni per un problema muscolare.

Al rientro, Julio Sergio prende il posto del suo collega brasiliano. Fuori anche Cicinho per Taddei. La svolta della partita arriva dopo appena 4 minuti, con un clamoroso regalo per la Roma, pagato a metà dal neo entrato Nevland e dall’arbitro Blom: un inspiegabile fallo da dietro su De Rossi dell’attaccante causa infatti la sua fiscalissima espulsione, e i nervi contenuti di sir Hodgson. A questo punto, il Fulham si chiude (troppo) e la Roma, in maniera scoordinata, disorganica ma costante aumenta la pressione. Julio Baptista e soprattutto Cassetti vanno vicini al pari, l’uno con un destro incrociato da posizione molto defilata sulla destra, e l’altro con un colpo di testa grossomodo dalla stessa mattonella. Intanto, Menez prende il posto, anche sul campo, di Guberti. Il pari, tutto sommato meritato, arriva (come inevitabile) da calcio piazzato: buono schema di Pizarro su corner, con palla servita sul sinistro di Riise al limite dell’area, e il bolide del norvegese, complici un paio di deviazioni, infila Schwarzer. E’ il 24’, e la gara si mette in discesa. Così, al 31’ arriva il vantaggio, con un bel cross di Taddei che viene girato in rete con un gran colpo di testa da Okaka (nell’unica, ma pesantissima fiammata). Menez, relegato a sinistra, ovvero fuori ruolo, prova poi una complicatissima rete a porta vuota. Dall’altra parte, Zamora può ben poco, supportato praticamente da nessuno. In tutto ciò, il Fulham rischia pure di pareggiare, con una mischia furibonda risolta da un destro di Baird dal limite, respinto. In fase di recupero, espulso anche Konchesky per un bruttissimo fallo a forbice su Taddei. Rosso stavolta più ortodosso. E Julio Baptista getta al vento un pallone d’oro di Menez, con un diagonale davvero brutto.
E’ stata una bruttissima partita, contro un avversario ostico ma non certo trascendentale. Ma i tre punti sono troppo importanti, e fanno guardare con un’ottica del tutto diversa al proseguo di questa competizione, che non sarà la Champions ma è pur sempre un torneo importante. Per il resto, la gara non ha detto né più né meno di ciò che sapevamo: la Roma ha pochissimo gioco, ha grossi limiti in fase di costruzione e finalizzazione ma ha la capacità di ribaltare i risultati, il che dimostra (strano a dirsi) carattere. Malissimo Julio Baptista. Bisognerebbe mettersi, però, nelle condizioni di non dover inseguire. Domenica a Milano, a occhio, sarà durissima.

Simone Luciani

ROMA: Doni (dal 1' s.t. Julio Sergio); Cassetti , Mexes, Andreolli, J.A. Riise; Cicinho (dal 1' s.t. Taddei), Pizarro, De Rossi, Guberti (20' s.t. Menez); Okaka, Baptista. (Motta, Perrotta, Cerci, Brighi). All.: Ranieri.
FULHAM: Schwarzer; Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky; B. Riise (dal 25' s.t. Zamora), Greening, Etuhu (dal 31' s.t. Baird), Gera; Dempsey, Kamara (dal 1' s.t. Nevland). (Stockdale, Smailing, Davies, Anderson). All.: Hodgson.
ARBITRO: Blom (Olanda).
MARCATORI: rig. Kamara (F) al 19' p.t.; Riise (R) al 24', Okaka (R) al 31' s.t.
NOTE: spettatori 15mila circa. Espulsi al 4' s.t. Nevland e al 47' s.t. Konchesky per gioco scorretto. Ammoniti Andreolli, Greening, Okaka, De Rossi e Baird. Angoli: 9-3. Recupero: 1' p.t.; 2' s.t..

[05-11-2009]

 
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