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Influenza A, sui due decessi a Roma indaga la Procura

in tilt il numero verde 800.118.800

Omicidio colposo. E’ il reato ipotizzato dalla procura di Roma che indaga sulle due morti di ieri per complicanze dovute all’influenza a, sia la 18enne deceduta al Bambino Gesù che il tecnico radiologo morto allo Spallanzani avevano infatti patologie pregresse e sono decedute dopo aver cotnratto il virus h1n1.

Le indagini della procura sono partite dopo le denunce dei familiari delle due vittime; in particolare ad accusare i medici di negligenza è stata la sorella della 18enne morta al Bambino Gesù, oggi è arrivata la risposta dei sanitari.

"Dall'analisi che abbiamo effettuato, tutti i pazienti che erano ricoverati nel dipartimento non avevano infezione da influenza A. Abbiamo fatto anche un controllo sul personale sanitario e al momento non risulta nessuno con infezione da influenza A. Molto probabilmente la paziente ha contratto il virus dall'esterno. Noi abbiamo escluso qualsiasi tipo di contatto all'interno del nostro ospedale"

Questa mattina il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino ha visitato quattro dei principali ospedali della capitale per fare il punto sull’emergenza influenza.

Al Policlinico Gemelli rispetto al 2008 gli accessi al pronto soccorso sono quasi raddoppiati, quadruplicati invece i bambini curati nel reparto di pediatria; un aumento giustificato dal timore per l’influenza A che colpisce soprattutto i più giovani.

Oggi nella nostra città sono stati ricoverati 6 nuovi pazienti per virus h1n1, sono tutti in condizioni stabili. Sono invece decine di migliaia le persone che si sono gia' vaccinate; tra personale sanitario, donne in gravidanza oltre il 6° mese e persone con gravi patologie. A breve inizierà la fase 2 che prevede la vaccinazione per il resto della popolazione a rischio.

"Diverse decine di migliaia di persone si sono già vaccinate -ha detto Montino- Abbiamo deciso che una parte dei 100mila vaccini che sono arrivati dal ministero l'altro ieri sera, saranno messi a disposizione dei medici di famiglia, in modo tale da cominciare a vaccinare la seconda categoria di persone a rischio (adulti con patologie gravi), pur non avendo ancora ultimato la vaccinazione della prima categoria (personale medico, donne in gravidanza e bambini con patologie gravi)". Montino ha fatto sapere che "abbiamo deciso di mettere in campo, gia' da oggi, i medici di famiglia. Questo ci permettera', di fatto, di esaurire nei prossimi giorni le scorte pero' mi auguro che il ministero ce ne mandi altre, perche' sotto il profilo della consegna siamo in ritardo".

Intanto oggi il numero verde per informare i cittadini sull’influenza a è già andato in tilt, troppe le chiamate per l’800.118.800 che è risultato occupato per gran parte della giornata.

 
 

[05-11-2009]

 
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