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La notte dell'Angelo

All’Eliseo un testo scritto e diretto da Furio Bordon con Massimo De Francovich e Daniela Giovanetti

Ha debuttato l’altra sera in prima nazionale al Teatro Eliseo “La notte dell’angelo” per la regia di Furio Bordon, con Massimo De Francovich e Daniela Giovanetti.

Allestendo per la prima volta in Italia questo spettacolo, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia prosegue nel suo impegno verso una drammaturgia contemporanea di alto livello, ispirata fortemente all’attualità, capace di denunciare ma anche di compatire, di coraggio ma anche di delicatezza.

Il testo di Bordon compone un dittico che segna un momento particolare nella carriera dell’autore triestino, che si concentra in entrambi i lavori su una particolare tematica, quella definita “delle età indifese”.

“Le età indifese” a cui Bordon fa riferimento sono quelle della vecchiaia e dell’infanzia. Sono le età in cui l’individuo è più debole, esposto a prevaricazioni e umiliazioni, l’età in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e dolore. Ne siamo continuamente testimoni, nel mondo fagocitante, dai tempi innaturali, dalla forte superficialità in cui ci troviamo a vivere…

“La notte dell’angelo” porta sul palcoscenico il tema dolente e lacerante dell’infanzia violata, usurpata, offesa: un argomento che appartiene purtroppo al nostro quotidiano e su cui è necessario riflettere, “sapere”…

Dal punto di vista stilistico, Bordon giunge in questo testo alla definitiva identificazione del palcoscenico come luogo della libertà assoluta, un luogo in cui tutto diventa possibile, anche che i vivi parlino con i morti, chi in vita ha subito un torto ne abbia il riscatto, chi ha sempre taciuto possa finalmente aprirsi.

Non ci sono più  vincoli naturalistici, spazio-temporali, ma solo la verità dell’immaginazione. La piéce ha tre protagonisti, una donna intransigente e intelligente, Anna, e due altre figure. Si tratta del padre di lei e di un ragazzo appena diciottenne che ricorderà la sua infanzia. Le rivelazioni di questo giovane condurranno padre e figlia a un dolente, intenso e definitivo confronto.

Condotti da una sensibile regia, Massimo De Francovich da’ corpo alla figura del padre attraverso la sua eccezionale classe e profondità drammatica e Daniela Giovanetti dona al personaggio di Anna la sua forza espressiva e d’analisi.

Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Eliseo (Via Nazionale, 183. Tel. botteghino: 06 4882114 | 06 48872222) fino al 15 novembre.

 

[04-11-2009]

 
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