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Ryujin: i tamburi di Okinawa all'Auditorium

concerto a Parco della Musica

di Nunzia Castravelli

Nell’immaginario collettivo le isole di Okinawa sono associate per lo più alle arti marziali. In effetti, è proprio qui che è nato il karate, una tecnica marziale che nasce come autodifesa.

Ma, stasera alle ore 21.00 presso la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica si avrà la possibilità di apprezzare anche la musica e le danze tipiche dell’isola, grazie al celebre gruppo di Okinawa, Ryujin.

Lo spettacolo, presentato dalla Fondazione Musica per Roma e l’Istituto Giapponese di Cultura,

inaugura la quarta edizione della rassegna «Contemporanea», con un calendario di 26

concerti-evento che accompagnerà fino a maggio i tanti appassionati di musica contemporanea

Il concerto di stasera rappresenta una miscela di  musiche e canti tradizionali dell'isola di Okinawa e dell'arcipelago delle Ryukyu.

Alle musiche si accompagnano danze tipiche delle isole Ryukyu come l'elegante danza del leone, Ryukyu shishimai, nella quale il leone rappresenta una metamorfosi della divinità che scende sulla Terra per allontanare il male e portare la felicità agli uomini; oppure la spettacolare eisa, danzata nel territorio di Okinawa in occasione della festa obon (in onore dei morti), essa rappresenta l’energia della popolazione locale contraddistinta per il ritmo vivace ed il grido di incitamento “EISA EISA”, da cui il nome. Questa danza verrà eseguita con tamburi dal suono acuto detto shime-daiko costruiti con legno di zelkova e pino. La forma del tamburo permette il movimento dell’artista che esibendosi con energia è capace di trasmettere forti emozioni allo spettatore.

La musica accompagnerà  anche una dimostrazione di antiche arti marziali, tra cui il karate, Ryukyu kobujutsu, praticato in varie festività per esorcizzare il male e celebrare gli dèi.

Ma non è  solo il  tamburo lo strumento protagonista dello spettacolo, vi sarà ad accompagnarlo anche il sanshin, strumento a 3 corde che nell’isola di Okinawa e precursore dello shamisen  tradizionale che gode di grande popolarità in Giappone.

A completare lo spettacolo verranno presentate due opere della famosa compositrice e percussionista giapponese Keiko Abe, insieme a proiezioni su schermo del video artista Yosuke Taki appositamente realizzate.

Il gruppo Ryujin è nato nel 2001 da un’ idea di Suzuki Kazayuki. Formato da giovani musicisti, danzatori ed artisti, si contraddistingue per voglia di promuovere la danza Eisa e le musiche tradizionali dell’isola di Okinawa e dell’arcipelago Ryukyu nel mondo. Il tour europeo ha toccato la Tunisia, Ungheria, Svizzera, Germania, Lussemburgo e Francia ed approda a Roma dell’ambito del Progetto Calliope.

Ryujin: I tamburi di Okinawa Musiche e danza delle isole Ryukyu
“Memories of the Seashore” e “Michi” di Keiko Abe

Una produzione Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Istituto Giapponese di Cultura

Interpreti:
Suzuki Kazuyuki, Kamekawa Kazuya, Oshiro Tatsuya, Sugimura Yuko, Shiotsu Eisuke
“Memories of the Seashore” e “Michi” di Keiko Abe
con Antonino Errera marimba bassa (PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble)
e Yosuke Taki videoproiezioni
Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21.00

Info & Tickets: 892982

[03-11-2009]

 
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