Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cultura Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma
 
 

CensiAnimaCorto 2009

il cinema ''fai da te'' per giovani registi

di Fabrizio Prosperi

Il cinema nella sua forma tradizionale non è più, forse già da tempo, l’unico “cinema” depositario di quella cultura intesa come espressione di una società che cresce, si rappresenta e narra la sua identità. Le variopinte correnti giovanili premono per autocelebrarsi e celebrare una visione “altra”, soprattutto con tempi, modi e forme del tutto o in parte nuove.  La moltiplicazione degli strumenti offerti oggi dalle nuove e vecchie tecnologie, sempre più a basso costo, impongono a chi di cinema si occupa se non un ripensamento sui linguaggi, almeno una presa di coscienza sulla dimensione di un fenomeno/industria in continua crescita. Nasce così l’iniziativa CensiAnimaCorto 2009 di Cinemonitor.it , osservatorio sul cinema dell’Università La Sapienza di Roma diretto da Roberto Faenza (regista, docente universitario e direttore di CineMonitor), teso ad indagare, far emergere e appunto censire il lavoro sommerso di molti giovani. Nella carta d’identità del progetto è forte l’idea di mettere a fuoco una vera e propria industria cinematografica parallela, fatta principalmente di giovani, e iniziare a fare ricerca e sperimentazione su come cambiano i formati, le tecniche di ripresa e montaggio, la visionarietà e persino gli effetti speciali, in un’area poco indagata che rappresenta una fucina di talenti e nuove professionalità.

Questo cinema “altro” che comprende cortometraggi, documentari, clip di animazione 3D, promo, spot e molte altre tipologie di lavori, spesso trova difficoltà a emergere dal mero contesto domestico, quando non rimane emarginato dai meccanismi di Festival e Concorsi più o meno accreditati, nonostante la buona qualità e originalità di molti prodotti. Proprio in uno stralcio della relazione introduttiva del direttore, durante la presentazione al Greenhouse di RomaLazioFilmCommission, si può saggiare lo spirito che anima il progetto: “chi fa il cinema dalla parte dell’industria si lamenta che mancano finanziamenti adeguati (il che è vero); chi fa quest’altro tipo di cinema non ha finanziamenti, eppure lo fa ugualmente, investendo i pochi mezzi che trova. In realtà questi giovani – continua Faenza – scommettono sulla speranza di costruire con le loro mani il loro domani. Non si tratta di morte del cinema bensì della sua mutazione in qualcosa di più trasportabile, personalizzabile e fruibile al di fuori dei canali tradizionali, visti i nuovi formati sempre meno diretti al consumo in sala”.

La realizzazione del censimento sarà curata da un team di ricercatori della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma: Ambra Malagola, Chiara Ribaldo, Valentina Leotta, Melina Podestà, Edoardo Campanale, Gabriele Sabatino, Piero Balzoni e Francesco Sarubbo. Non rimane altro da fare che seguire le istruzioni nel form, inserire gli estremi dell’opera prodotta e le proprie generalità, ed entrare a far parte di un progetto con grandi ambizioni in collaborazione con la Direzione Generale Cinema del Mibac, con l’Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, insieme alla RomaLazio Film Commission e a Radio Sapienza.

 
 

[03-11-2009]

 
Lascia il tuo commento