Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, una vittoria e poco di più

Battuto 2-1 il Bologna, dopo lo svantaggio. Reti di Vucinic e Perrotta. Brutta partita.

Pochi tifosi, a rispondere al Ranieri “incazzato”. 30 mila, al massimo, per una squadra che a novembre sembra già aver ridimensionato le pretese. E che ora, col Bologna, è nelle condizioni di avere un solo risultato a disposizione. Per scacciare le ombre della zona retrocessione, e per sperare di trovare pian piano la risalita.

Ranieri fa i conti con i soliti assenti, ma per una volta l’infermeria gli sorride: Motta recuperato a tempo di record, Riise, Pizarro e Menez riprendono il loro posto. Una squadra che deve fare comunque a meno della sua “anima”, ovvero Totti+De Rossi. A inizio partita, uno striscione della Sud (in piena contestazione) chiede giustizia per Stefano Cucchi. Pronti via, e la Roma costruisce subito un’azione da gol: corner di Menez, uscita sciagurata di Viviano, e Mexes a porta vuota non riesce, di testa, a dare la giusta potenza. La gara si mostra subito antipatica: i giallorossi provano, pur intimoriti, a costruire qualcosa di positivo, ma di fronte trovano una squadra arroccata e pronta a ripartire. Così, al 6’ Doni deve parare un diagonale di Valiani proprio su azione di contropiede. I ritmi sono molto lenti, nonostante il piglio della Roma paia abbastanza deciso. Al 10’ Vucinic prova un destro da fuori respinto da Viviano: ne segue una mischia che si risolve in un nulla di fatto. Al 18’ scambio Perrotta-Menez, che porta il francese (il più dinamico) alla conclusione, ma la palla si perde sul fondo. Via via i tentativi degli uomini di Ranieri si fanno più sporadici, e la paura cresce. Così, dopo una punizione dal limite molto pericolosa di Riise, al primo affondo serio il Bologna trova il gol. Pizarro perde un pallone suicida nella propria trequarti, Mingazzini apre per Di Vaio che si presenta a tu per tu con Doni e serve Adailton, che mette in rete a porta vuota. L’Olimpico si trasforma in una bolgia di proteste. Fortunatamente, bastano pochi minuti per ritrovare il pari, che nasce da una mischia in area: il tiro a botta sicura di Motta viene smorzato, ma il rimpallo favorisce Vucinic, che finalmente (dopo aver potuto vantare il record del più fischiato in assoluto) trova il gol. Prima della fine del primo tempo, giallorossi vicini al vantaggio prima con un diagonale di Motta a lato di pochissimo, e poi con un colpo di testa di Juan che anticipa Viviano ma spedisce alto.

Nel secondo tempo, tanto per cambiare, Juan dice addio alla gara per un problema, e al suo posto entra Andreolli. Dopo appena un minuto, grande spunto di Menez sulla sinistra e cross basso al centro dell’area per Vucinic, che di prima sbaglia malamente. E’ necessario attendere ancora qualche minuto per vedere il vantaggio della Roma: Pizarro lancia Menez in contropiede, il francese si scatena sulla destra, Viviano respinge la sua conclusione ma c’è il tap-in vincente di Simone Perrotta. Tanto basta per avere ragione di un Bologna che è davvero poca cosa: non basta però per riconquistare la fiducia della curva Sud, che continua a fischiare, e fischierà fino alla fine della gara, una partita oggettivamente brutta. Al quarto d’ora Vucinic sfiora il terzo gol con una palombella di testa su cui Viviano deve allungarsi. Da segnalare, al 28’, il doppio forfait di Motta e Menez (migliore in campo): al loro posto, Cicinho e Julio Baptista. Accade davvero poco fino al recupero, quando Osvaldo fa correre un brivido ai tifosi giallorossi con un diagonale alto di poco, e quando Julio Baptista, con un’azione raffazzonata, va comunque vicino al terzo gol.

Una vittoria indubbiamente importante, che però, con il combinato disposto con la prestazione, l’unico effetto che produce è quello di non creare ulteriori guai, di cui comunque non c’è bisogno. La curva Sud ha proseguito la sua contestazione (il resto dello stadio ha comunque applaudito gli uomini di Ranieri) durante e dopo la gara: per riconquistarla ci sarà bisogno di ben altro. Come di ben altro, soprattutto in fase di costruzione e di realizzazione, ci sarà bisogno se l’obiettivo è ancora quello della Champions League.

Simone Luciani

ROMA: Doni; Motta (28' st Cicinho), Mexes, Juan (1'st Andreolli), Riise; Perrotta, Pizarro, Brighi, Guberti; Vucinic, Menez (28' st Julio Baptista). A disp: Julio Sergio, Faty, Cerci, Okaka.
All. Ranieri.
BOLOGNA: Viviano; Raggi, Moras, Portanova, Lanna; Mingazzini (40' st Marazzina), Mudingayi, Tedesco; Adailton (17' st Osvaldo), Valiani (35' st Vigiani), Di Vaio. A disp. Colombo, Britos, Zenoni, Casarini. All. Colomba.
Arbitro: Baracani.
Marcatori: 32' pt Adailton, 35' pt Vucinic, 7' st Perrotta.
Ammoniti: Tedesco, Vucinic, Di Vaio, Perrotta.

[01-11-2009]

 
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