Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Nel paese delle creature selvagge

di Spike Jonze. Con Catherine Keener, Max Records, Mark Ruffalo

 di Rosario Sparti 

Max è un bambino, figlio di genitori separati, che mandato a letto senza cena, si trasporta dalla sua camera in una dimensione parallela. Un universo di mare aperto e foresta dove regnano esseri pelosi, grossi e alti il doppio di lui, che presto lo incoroneranno loro re e guida.

Tratta dall’omonimo libro per ragazzi, bestseller negli USA, scritto da Maurice Sendak, che ha collaborato alla scrittura del film, sceneggiato dal regista e dal noto scrittore americano Dave Eggers, l’opera appare un progetto originale e inaspettato. Al fine di creare un'atmosfera fantastica ma reale al tempo stesso il film combina diverse tecniche: live action, uso di pupazzi, animazione digitale.

Spike Jonze, dopo essere entrato nella testa di John Malkovich ed essersi dibattuto tra sceneggiatori gemelli, si allontana dalle trame cerebrali delle sue opere precedenti avvicinandosi con grande semplicità all’universo dei ragazzi. Grazie alla bella colonna sonora di Karen O e la splendida fotografia di Lance Acord ci immergiamo cosi' in un mondo di chiaroscuri che rispecchiano l’animo del protagonista. Il regista non idealizza l’infanzia, anzi ne mostra il lato problematico, con le difficoltà a relazionarsi con gli altri e a gestire le proprie emozioni.

L’ingresso delle “creature selvagge”, il cui capo è doppiato da Piefrancesco Favino - in originale da James Gandolfini - , con le loro nevrosi, la necessità d’avere qualcuno che decida per loro e le insicurezze tipiche degli adulti, funge da motore della maturazione di Max quasi come se si fosse sdraiato per un istante su un lettino da psicanalista. Un film bizzarro e di difficile catalogazione che non cerca un pubblico e che pertanto potrebbe essere recepito come infantile, arguto, raffinato, noioso, cervellotico, profondo allo stesso tempo senza che nessuno ne possa dare un giudizio assoluto. Senz’altro guai a dire che non è un film per ragazzi, perchè i ragazzi sono spesso molto più maturi di come ci piaccia pensare.

 

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[31-10-2009]

 
Lascia il tuo commento