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Influenza h1n1, casi raddoppiati nel Lazio

Fazio ''non bisogna allarmarsi''

Nell’ultima settimana nella nostra regione sono raddoppiati i casi di virus h1n1, tra questi aumenta soprattutto il numoer di nuovi malati nelle scuole romane.

Secondo i dati diffusi da Asp Laziosanità sono 40.000 finora le persone che si sono ammalate di influenza A ed il picco è previsto per fine novembre, mentre a marzo -secondo le stime - gli ammalati totali dovrebbero essere 500.000.

Nessun allarme però, ci tiene a precisare il viceministro della salute Ferruccio Fazio, non bisogna allarmarsi –ha detto- anche perché questa influenza non è aggressiva, è sì molto contagiosa ma pericolosa solo per le categorie a rischio.

"Il virus dell'influenza A è dieci volte meno aggressivo dell'influenza stagionale", rassicura il vice ministro della Salute, ma è importante che le persone a rischio, e cioè i malati cronici, siano vaccinati il prima possibile".

Oggi il policlinico Umberto I ha diramato il bollettino sulla condizione degli 8 bambini ricoverati per sospetta influenza h1n1; 3 di questi sono risultati positivi, uno di loro e’ in gravi condizioni perché già affetto da un’altra grave patologia.

Attenzione ai test per la diagnosi del virus: la federazione dei medici di famiglia, attraverso il segretario Giacomo Milillo, spiega che questi test sono scarsamente attendibili e rischiano di dare informazioni inutili e sbagliate, meglio recarsi in centri di riferimento specializzati.

Ricordiamo infine che i primi vaccini per l’influenza A sono gia’ stati somministrati questa settimana.
I primi ad essere vaccinati sono stati medici e personale sanitario del bambino gesu’, persone con gravi patologie e le donne al 6° mese di gravidanza, poi il vaccino sara’ esteso al resto della popolazione.

 
 

[30-10-2009]

 
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