L’avevano nascosta nei barattoli di cioccolata, tra le bustine di thé e spezie, all’interno di alcune confezioni di caffè: souvenir del continente indiano. Era da lì che proveniva il volo di tre trentenni, un italiano, uno spagnolo e un portoghese, tutti incensurati, sbarcati all’aeroporto di Fiumicino e convinti di essere scambiati per turisti. In realtà nelle loro valige viaggiavano 15 chili di ketamina, anestetico molto diffuso tra i giovani, destinato ad alimentare il mercato dei rave-party e lo sballo del week end nelle discoteche romane e della provincia.
A scovare la droga è stata la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma che ha provveduto a dirottare i tre giovani direttamente nel carcere di Civitavecchia.
Dalle analisi chimiche effettuate la ketamina è risultata particolarmente pura, idonea a ricavare, tagliata con altre sostanze, 80mila dosi per un valore di 3 milioni di euro.
Chiamata in gergo semplicemente K, questa sostanza induce uno stato di amnesia e privazione di risposta agli stimoli dolorosi senza però far perdere la coscienza; gli effetti possono durare fino a 24 ore. Tra i ragazzi è particolarmente diffusa per via del prezzo accessibile, circa 40 euro al grammo.
[29-10-2009]
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