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Mostra astri e particelle

Al Palazzo delle Esposizioni mostra dedicata allo studio delle profonditÓ del Cosmo

Di Manuela Navazio

Si è aperta al Palazzo delle Esposizioni la suggestiva mostra "Astri e particelle" che riesce a sorprendere i visitatori con emozionanti effetti speciali a due e tre dimensioni, in qualcosa che Galileo non poteva forse nemmeno immaginare: un incredibile paesaggio fatto di enormi giardini di galassie, violenti esplosioni di stelle che rischiarano il buio cosmico, particelle che attraversano per milioni di anni gli spazi siderali e buchi neri che risucchiano la materia intorno a loro. Un territorio di distanze immense, che gli scienziati hanno scoperto e reso visibile nei suoi dettagli, come in un gigantesco zoom di una sofisticata macchina fotografica.

Quattro secoli fa Galileo puntava per la prima volta verso il cielo il suo cannocchiale e cambiava per sempre il nostro modo di osservare l'Universo. Nessuno avrebbe potuto prevedere allora la straordinaria evoluzione della nostra capacità di scrutare le profondità del Cosmo e di interpretarne i messaggi, con strumenti e metodi sempre più sensibili e raffinati.

In occasione della celebrazione internazionale di quel rivoluzionario gesto scientifico, questa iniziativa racconta la scienza, gli uomini e i grandi esperimenti che oggi studiano l'Universo. Nel percorso espositivo troviamo così telescopi e rivelatori di radiazione cosmica, ospitati negli ambienti più estremi del pianeta per decifrare e interpretare le parole dell'Universo: la luce e le particelle elementari che ininterrottamente ci raggiungono, eco di eventi remoti, avvenuti a distanze e tempi inimmaginabili.

Si scopre così di essere immersi in cascate continue di raggi cosmici, di danzare con il nostro pianeta in un oceano di neutrini, di percepire le ultime agitazioni dell’immenso calore generato dal Big Bang, l'istante che ha originato tutto. E si impara che innumerevoli sono i messaggi, le “parole” che il Cosmo ci invia e che raccontano l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. I visitatori, inoltre, possono salire in cima alle montagne, scendere nelle profondità del mare, andare nelle viscere della terra e nello spazio, a esplorare virtualmente gli affascinanti esperimenti che oggi studiano l'Universo, ascoltando e interpretando le sue “parole”.

Nel corso della visita, si possono quindi ammirare gli strumenti costruiti e lanciati nello spazio, spesso da ricercatori italiani, per esplorare il Cosmo lontano dal nostro pianeta. Infine si apprendono dalla voce di celebri scienziati e di giovani ricercatori quali siano le cose che non sappiamo, i misteri e gli enigmi ancora da svelare, le sfide aperte per comprendere il misterioso linguaggio dell'Universo. Un linguaggio che ha sempre affascinato l’umanità, anche quando, per guardare verso il cielo, aveva solo i suoi occhi.

L’avventura dell’uomo è appena agli inizi…

La mostra chiuderà i battenti al Palazzo delle Esposizioni il prossimo 14 febbraio.

Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00.

Venerdì, sabato: 10.00 - 22.30.

Domenica: 10.00 - 20.00.

Lunedì: chiuso.

L'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura.

[29-10-2009]

 
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