
I ricercatori del dipartimento di fisica della materia dell’Università la Sapienza e del Cnr hanno scoperto e sperimentato con successo il primo motore a batteri.
Il micromotore che vedete nelle immagini è composto da minuscole rotelle dentate e asimmetriche delle dimensioni di qualche decina di millesimi di millimetro, sono immerse in una soluzione popolata da batteri.
Il movimento caotico e disordinato dei batteri fa ruotare le piccolissime rotelle in modo regolare e ordinato, cosi' da azionare il motore e produrre energia. La scoperta, lo ricordiamo, è dell’istituto nazionale per la fisica della materia dell’università di roma la Sapienza e del Cnr.
Diverse le possibili ricadute tecnologiche del dispositivo: dalla movimentazione di fluidi nei chip per analisi biochimiche alla produzione di energia elettrica a una scala minima per la quale attualmente non ci sono generatori.
Del gruppo di ricerca, coordinato dal direttore del dipartimento di Fisica Giancarlo Ruocco, fanno parte anche Luca Angelani del centro di ricerca di Meccanica statistica e complessità del Infm-Cnr e Roberto Di Leonardo del laboratorio Soft dell'Infm-Cnr.
[28-10-2009]
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