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Morte sospetta di un detenuto

l'autopsia conferma le ferite da traumi

E’ ancora avvolta nel mistero la morte del romano Stefano Cucchi. Il geometra di 31 anni era stato arrestato lo scorso 16 ottobre perché trovato in possesso di 30 grammi di droga, pochi giorni dopo cucchi muore all’ospedale pertini. Secondo quanto raccontano i genitori, il giovane nel momento dell’arresto stava bene, poi la mattina seguente durante l’udienza per direttissima il padre nota tumefazioni al volto e agli occhi del figlio.

Il giorno dopo l’udienza viene disposto il ricovero all'ospedale pertini perché cucchi ha forti "dolori alla schiena", si scoprirà poi da una lastra che aveva due vertebre rotte, 5 giorni dopo il ricovero il geometra di 31 anni muore, e’ la notte tra il 22 e il 23 ottobre.

I genitori, che ora non si danno pace, raccontano che durante il riconoscimento avrebbero visto il viso del figlio devastato con un occhio pesto e la mascella spostata.

Dopo l’autopsia, durata più di cinque ore, il medico ha confermato la natura traumatica degli ematomi ma ha negato emorragie interne. Insomma, quelle botte non spiegherebbero la morte ma per capire meglio si dovranno aspettare gli esami istologici, le cartelle cliniche e i rilievi tossicologici.

Intanto in parlamento la deputata del Pd, Maria Antonietta Farina Coscioni, ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri della Giustizia e del Lavoro per far chiarezza sul caso.

 
 

[27-10-2009]

 
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