Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Il nostro terzo Mondo

Giustizia allo sfascio

Piano piano tutti i pilastri di una nazione che si dovrebbe considerare civile stanno venendo giù come se fossero costruiti fatti di cartapesta. Dopo lo scandalo della Sanità (Policlinico), ora è la volta della Giustizia e la città è sempre la stessa: Roma. La città, però, ha un valore puramente simbolico perchè è difficile immaginare che negli altri posti la situazione sia migliore. Un Tribunale, quello di Roma, che per funzionare bene ha bisogno di non essere soggetto alla legge ed al rispetto di norme ben preciso. Carte abbandonate e alla mercè di chiunque, gente che si intrufola nelle stanze senza i permessi, documenti che spariscono e riappaiono. Un girone infernale dantesco forse farebbe meno impressione...

Eppure c’è un Ministro, Mastella, che si è dichiarato indignato ed ha definito la situazione vergognosa promettendo di compiere delle indagini. A questo punto, mi chiedo quale sia la funzione di un Ministro della Giustizia: andare a Porta a Porta a parlare dei salumi campani o frequentare i Tribunali per comprenderne la situazione? Infatti, mi sembra assurdo che un Ministro (come lui anche i precedenti) cada dalle nuvole quando vengono alla luce inchieste di tale importanza.

Dove erano i vari Ministri della Sanità e della Giustizia fino a oggi? Il fatto è che l’Italia crede di essere una grande Nazione, si preoccupa dei rapporti con gli Usa, delle mssioni di pace, del ruolo dell’Italia nel Mondo, di esportare il Made in Italy, ma non ha ancora capito che la vera nazione da aiutare a crescere è proprio sé stessa…

Informatore

L'Italia che non va

[27-01-2007]

 
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