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Lo spazio bianco

di Francesca Comencini. Con Margherita Buy, Gaetano Bruno

 di Rosario Sparti

Maria è una donna incinta che ha da poco superato i 40 anni, vive a Napoli ed è una insegnante in una scuola serale. La sua vita è tranquilla finché, al sesto mese di gravidanza, non partorisce una bambina che viene subito ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale. L’evento sconvolgerà la vita della donna.

Il nuovo film di Francesca Comencini è passato in concorso al festival di Venezia ed è tratto dal romanzo omonimo di Valeria Parrella. La regista, in linea con le sue opere precedenti, sceglie un registro intimistico e di grande rigore registico, ma, stavolta per raccontare la storia di questo “non-luogo” decide di affidarsi, grazie anche alle belle musiche al femminile, ad una maggiore visionarietà nella costruzione delle scene.

Attraversata da una atmosfera quasi onirica la protagonista vaga per una Napoli inedita, parente forse solo di quella mostrata da Martone, in cerca di risposte alla sua vita sospesa. Grazie alla straordinaria prova di Margherita Buy, che con i suoi primi piani regge mezzo film, la pellicola ritrae non solo uno splendido ritratto femminile ma anche il racconto di un momento della vita delle donne poco raccontato al cinema.

La sceneggiatura con grande equilibrio si districa tra scene di grandissima intensità a momenti di maggior leggerezza, che però contengono sempre un retrogusto malinconico. Allo stesso tempo ad avvolgere l’opera è un senso di sdegno, d’indignazione civile per questo paese ed i meccanismi che lo regolano a cui la regista invita a non cedere, suggerendo, attraverso le parole del magistrato, di non arrendersi.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[27-10-2009]

 
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