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I minori e il gioco d'azzardo

rapporto di Codici sui giovani giocatori incalliti

"Win for life, Video-poker, Gratta e Vinci: la scelta di giochi d'azzardo oggi si è moltiplicata e a cadere nella tentazione sono sempre di più anche i minorenni.

Secondo l’indagine svolta dall’associazione Codici su trecento studenti delle scuole medie inferiori e superiori della Capitale, si comincia a fare le prime giocate già a 13 anni.

Secondo il 56% degli intervistati si tratta di giochi innocenti, per i quali si arriva a spendere fino a 25-30 euro alla settimana. Quando non si ha disponibilità, non esitano i ragazzini romani a chiedere soldi ai compagni di scuola. Il 15% dei ragazzi gioca per noia, il 22% per divertimento, il 25% per sfidare la sorte, il 30% per avere qualche soldo in più a fine settimana. Grande responsabilità spetta all’esempio degli adulti, che giocano sempre di più, anche in periodi di crisi. Anzi, è proprio la crisi che, nel 45% dei casi,  spinge a cercare fortuna e a sfidare la sorte. L’esibizione sui media delle estrazioni e l’arrivo delle slot-machine nei bar ha allargato la fascia della popolazione. Dieci anni fa si giocava quasi esclusivamente al Totocalcio o alla Lotteria Italia. L’accelerazione è arrivata poi con la con la legalizzazione delle scommesse e la nascita del Superenalotto, i cui jackpot milionari hanno attratto milioni di persone. I giochi del momento sono invece il poker sportivo e l’ultimo arrivato nelle tabaccherie e nelle ricevitorie: si chiama "Win for life", il gioco istantaneo che promette al vincitore una rendita mensile di 4 mila euro per venti anni.

Giocatori incalliti appartengono sempre più alle fasce deboli: pensionati, lavoratori precari, studenti, casalinghe over 50. "Si tratta di soggetti - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI - che giocano compulsivamente per saldare un grosso debito o che al contrario chiedono prestiti agli usurai perché sono giocatori patologici. Sia in un caso che nell'altro si entra in un circolo vizioso da cui diventa molto difficile uscire”.

Le associazione dei consumatori ha lanciato di nuovo l’allarme e invoca aiuto a psicologi, educatori e sociologi: stiamo pericolosamente creando una generazione di giocatori d’azzardo.  
are un po' di serenità e di equilibrio".

[27-10-2009]

 
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