
Il blitz dei Ros che ha dato via alla caduta del Governatore Marrazzo fu effettuato sei giorni fa, martedì 20 ottobre, quando Il carabiniere Antonio Tamburrino subi' una perquisizione a casa e consegno' il cd contenente la riproduzione del video compromettente sulla visita di Piero Marrazzo in un appartamento occupato da trans a via Gradoli, visita avvenuta lo scorso mese di luglio.
Tamburrino consegnò ai suoi colleghi anche il biglietto per il viaggio da Roma a Milano, viaggio che doveva servire a vendere le immagini.
Il giorno dopo, mercoledì 21, scorso il sottufficiale fu chiamato al Comando generale e confessò tutta la storia, dando il via ad un effetto domino che ha spinto il Presidente della Regione all’autosospensione, e che venne reso noto all’opinione pubblica con l’arresto di Tamburrini e degli altri tre carabinieri. I militari devono rispondere per estorsione, violazione di domicilio, concussione, rapina, ricettazione e omessa denuncia e violazione della legge sugli stupefacenti.
In quei giorni Marrazzo, avvertito dal Premier Berlusconi dell’esistenza del video e di chi tentava di piazzarlo a testate nazionali, sperava ancora di controllare la situazione togliendo di mezzo la minaccia.
I Magistrati ora hanno avviato una serie di accertamenti patrimoniali per stabilire se, oltre agli assegni ( mai incassati ), il governatore abbia consegnato soldi ai suoi estorsori. Gli investigatori vogliono sapere poi come avvennero i contatti tra la banda e la vittima del ricatto, se fu utilizzato una utenza telefonica dela sede della Giunta a via Rosa Raimondi Garibaldi
[26-10-2009]
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