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Roma a picco col Livorno: tornano i guai

Decide Tavano. Incredibili errori di Vucinic sotto porta.

l'esultanza di Tavano, mattatore della Roma Col Livorno di Serse Cosmi all’Olimpico per tornare alla vittoria, a una maggiore concretezza e per rilanciarsi in campionato dopo la brutta (e immeritata) sconfitta col Milan. Insomma, obbligo di vincere. Trentamila presenti all’Olimpico, a sostenere una squadra che ancora una volta conta assenze importanti.

Ranieri, oltre a Totti e Juan, deve rinunciare anche a David Pizarro, e sulla mediana, a sorpresa, c’è Ricardo Faty, a comporre il rispolverato rombo. In attacco torna la coppia Vucinic-Menez. Primi 20 minuti di sonno totale, in cui la Roma tenta mettere in difficoltà il Livorno sulla fascia destra e sullo stretto, senza costruire nulla di significativo. Il Livorno si difende con ordine, e non prova nemmeno a ripartire. Prima mezza emozione al 23’ con un sinistro di Riise dal limite deviato che rischia di diventare un pericolo. Ma è davvero poco, per una squadra che si affida quasi esclusivamente agli spunti di Menez, affiancato da un Vucinic totalmente fuori condizione. Faty fuori contesto. Al 29’, punizione di Taddei, prolungamento di Perrotta e Mexes non arriva di poco. In questo scenario, in cui il Livorno non solo bada esclusivamente a difendersi, ma rinuncia perfino al contropiede, la Roma riesce a prendere il gol: spunto di Pulzetti sulla sinistra, scarico per Tavano che dal centrosinistra infila Doni (non del tutto incolpevole). La reazione, tutt’altro che arrembante, dei giallorossi è in un tiro poco convinto di Vucinic che De Lucia devia sul fondo.

Il secondo tempo si apre con la prima mossa inspiegabile di Ranieri: entra Guberti (giusto) ed esce Menez. In nessuno stadio del mondo l’uomo prescelto per il sacrificio sarebbe stato il francese, lasciando in campo un imbarazzante Vucinic. E le scelte sbagliate si pagano, anche col Livorno. Dopo appena un minuto Guberti si infila sulla sinistra ma conclude a lato. Qualche secondo dopo, l’ala sinistra pennella un corner per Burdisso che schiaccia di testa a lato. L’incredibile accade fra l’8’ e l’11’. Prima Guberti penetra ancora sulla sinistra, mette il pallone al centro e Vucinic, totalmente solo a pochi metri dalla porta liscia clamorosamente la palla: un colpo da Paperissima. E tre minuti dopo il montenegrino si ripete, in modo meno clamoroso ma ugualmente “efficace”: ancora Guberti lo lancia, e lui prova un diagonale da sinistra che finisce mestamente sull’esterno della rete. Al 13’, fuori Faty (gravemente insufficiente) e dentro Julio Baptista, a fine partita non pervenuto. Al 17’ il Livorno, e in particolare De Lucia, fanno il massimo per regalare la sfida ai giallorossi: il portiere prima perde, per l’ennesima volta, tempo in occasione di un calcio di rinvio, e viene ammonito. Non contento, spara il pallone in curva per protesta (non si capisce rispetto a che cosa) e prende il secondo giallo. Livorno in dieci, e dentro Benussi per Pulzetti. Per tutta risposta, Ranieri colpisce ancora, spedendo in campo Pit, oggetto misterioso da qualche anno, al posto di Taddei (comunque autore di una decente prestazione). Ma la Roma cala, cala e cala ancora. E tutto ciò che costruisce è un calcio di punizione di poco a lato della (ex) Bestia. Al terzo di recupero Benussi salva miracolosamente la propria porta su un tiro ravvicinato di Perrotta, nel pieno di una mischia.

Doveva, come detto, essere la gara del rilancio. Invece, è la prova che rischia di affossare le speranze della Roma di un campionato che possa svolgersi a decenti livelli. Contro il Livorno in casa sarebbe scorretto e disonesto fare la conta delle occasioni da gol. Va invece registrato un tempo buttato in fase di costruzione, mezz'ora di vana superiorità numerica, una serie di giocatori ai quali sarebbe il caso che allenatore e società chiedessero spiegazioni, e, per la prima volta, alcune mosse di Ranieri totalmente incomprensibili e sbagliate. Si mette male: non vorremmo essere cattivi profeti, ma quella stagione con quattro cambi di allenatore sembrava così simile a questa…

Simone Luciani

ROMA: Doni; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Taddei (24' st Pit), De Rossi, Faty (14' st Baptista), Perrotta; Vucinic, Menez (1' st Guberti). (Lobont, Andreolli, Brighi, Okaka). All: Ranieri.
LIVORNO: De Lucia; Perticone (25' pt Galante), Knezevic, Miglionico; Raimondi, Pulzetti (20' st Benussi), Bergvold (9' st Filippini), Moro, Pieri; Tavano Candreva. (Diniz, Marchini, Lucarelli, Cellerino). All: Cosmi.
ARBITRO: Russo.
MARCATORI: 40' pt Tavano (L);
AMMONITI: Pulzetti (L), Cassetti (R), Miglionico (L).
ESPULSI: De Lucia (L).

[25-10-2009]

 
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