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Ricattato Piero Marrazzo

arrestati quattro carabinieri, chiedevano 80mila euro per un video

Piero Marrazzo, governatore del Lazio

La notizia si è diffusa velocemente e l'effetto è stato quello di una bomba: Piero Marrazzo ricattato da 4 carabinieri per un video privatissimo girato, pare, con un telefonino probabilmente in un appartamento.

Il governatore avrebbe pagato 80.000 euro per tappare la bocca agli estorsori e gli occhi ai famelici lettori di giornali scandalistici.

Il "marrazzogate" coglie un po' tutti di sorpresa come, del resto, le notizie che compaiono su tutti i giornali e le prime parole del governatore: se da una parte, cioè sui media, si parla di ricatto, dall'altra, ossia marrazzo, si cade dalle nuvole. “pretendo rispetto, è tutto falso, non ero a conoscenza di questa vicenda” le sue parole questa mattina in attesa di ulteriori dichiarazioni attese nel pomeriggio; ma l'inchiesta c'è, i 4 carabinieri autori del ricatto già fermati. E poi marrazzo in procura avrebbe specificato di non aver mai pagato i suoi ricattatori: il che, però, smentirebbe il fatto di essere all'oscuro dela vicenda come si è dichiarato questa mattina. A ben vedere, però, manca un tassello fondamentale: il video.

Ancora non si sa chi ce l'ha e se la magistratura lo ha già acquisito: quel che ne resta da appurare e la veridicità.

MARRAZZO - "È stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala. Sono amareggiato e sconcertato per come a pochi mesi dalle elezioni si tenti di infangare l'uomo Marrazzo per colpire il presidente Marrazzo - ha commentato il governatore -. Ringrazio la magistratura e la stessa Arma dei carabinieri per la serietà del loro operato".

CARABINIERI - "I quattro carabinieri arrestati sono quattro mele marce che abbiamo immediatamente scoperto e isolato dalla istituzione alla quale non sono degni di appartenere". Spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Vittorio Tomasone, che sottolinea come "nel corso di alcuni accertamenti sono emersi elementi di responsabilità sull'attività illecita dei quattro militari. Per questo motivo, nel riferire immediatamente alla magistratura quanto stava avvenendo, i quattro sono stati sospesi dal servizio dell'Arma dei carabinieri".

 
 

[23-10-2009]

 
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