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Io, don Giovanni

Al Festival del Cinema di Roma l’Electa pubblica un volume fotografico del nuovo film di Carlos Saura

Di Giuseppe Duca
 
In occasione dell’uscita l’ultimo lavoro di Carlos Saura, uno dei cineasti spagnoli più eclettici e internazionali, “Io, Don Giovanni”, l’Electa pubblica un volume fotografico che ripercorre la storia di Lorenzo Da Ponte (1749-1838), celebre librettista di Mozart, attraverso le scene del film e il backstage.

Presentato con successo al Festival del Cinema di Roma, Carlos Saura dirige un’opera musicale, in cui risulta speculare la creazione del “Don Giovanni” e la vita del librettista, frutto di un lavoro corale, caratterizzato da straordinarie scenografie d’invenzione. Musica, parole, immagini (di rilievo l’ideazione fotografica di Vittorio Storaro) hanno dato vita a una grande avventura per la quale il regista spagnolo ha concepito una rivisitazione favolistica, non per contenere tutta la vita del protagonista ma per restituirne la forza e la poesia. L’intera scenografia è stata infatti ricostruita in studio con suggestivi ingrandimenti fotografici per rappresentare strade, piazze, case e palazzi di Venezia e Vienna, realizzati per l’occasione dal supervisore degli effetti visivi  Fabrizio Storaro.

Tra i numerosi adattamenti teatrali e operistici del “Don Giovanni”, quello nato dalla collaborazione di Lorenzo Da Ponte, Amadeus Mozart e Casanova è sicuramente tanto affascinante quanto divertente e ispirato. Questi tre carismatici e straordinari uomini hanno realizzato di concerto uno dei massimi capolavori del repertorio operistico. "L'idea - dice Saura - mi è venuta perchè questo è un personaggio molto complicato, interessante, un avventuriero. Ho voluto approfondire l'interessante relazione con Mozart e con Casanova. Come si arriva ai bellissimi capolavori che hanno realizzato? Come hanno fatto a crearli? Proprio da questo interrogativo nasce il mio film". Nella sceneggiatura di “Io, Don Giovanni”, liberamente tratta dagli eventi storici, il peccatore, lussurioso, libertino Lorenzo Da Ponte è innamorato di una donna apparsa misteriosamente un giorno a Venezia e ritrovata poi a Vienna. Mentre nell’opera non c’è spazio per l’amore spirituale e platonico, ma solo per il gioco, il rischio e il sesso, nel film la donna amata trasforma la vita di Da Ponte, costringendolo a ripensare al “Don Giovanni” che egli stesso aveva contribuito così tanto a creare.

Gli attori interpreti dei tre personaggi sono Lorenzo Balducci nei panni di Lorenzo da Ponte, Lino Guanciale è Mozart, mentre Ennio Fantastichini è Salieri. "Questa e' la mia quinta collaborazione con Carlos Saura – spiega il tre volte premio Oscar Storaro - ed è stato un viaggio bellissimo che dura da quindici anni e non è ancora finito. Lavorare con lui è sempre una grande emozione. Saura ha un grande senso della composizione. Immagine, musica e parola, che, messi insieme hanno dato vita a questo film. Non solo. Questo è uno dei rari progetti internazionali che parla italiano".

Il volume dell’Electa si presenta dunque come un album per immagini che restituiscono le atmosfere del film attraverso i bozzetti e le foto del regista, affiancate dalle testimonianze fotografiche di Fabian Cevallos. Una galleria di ritratti dei protagonisti, foto di scena, in coda il backstage. Frammenti di sceneggiatura ed estratti del libretto d’opera fanno da didascalie alle illustrazioni. Sono sempre le parole di Saura e Cevallos che introducono il libro a condurre il lettore sul set, insieme a un intervento “fuori campo” di Paolo Mereghetti sul percorso cinematografico del regista. 

[23-10-2009]

 
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