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Festival del Cinema
 
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Tra le nuvole

di Jason Reitman. Con George Clooney, Vera Farmiga

di Rosario Sparti

Ryan Bingham, un esperto tagliatore di teste, in superlavoro e superstress per via della crisi, si è staccato da tutti e da tutto. La sua agognata vita on the road, aeroporto dopo aeroporto, è però minacciata proprio quando sta per ottenere da una compagnia aerea il premio fedeltà, e subito dopo aver incontrato la donna dei suoi sogni, appassionata di viaggi e alberghi.

Dal regista di JUNO, successo internazionale e trionfatore al Festival di Roma 2007, arriva una nuova scoppiettante commedia agrodolce sul tema della solitudine in era di crisi finanziaria. La pellicola, che parte con il ritmo di una screwball comedy per poi assestarsi su atmosfere più malinconiche, è forte di una sceneggiatura quasi perfetta e d'una delle migliori interpretazione di George Clooney di tutta la sua carriera.

Jason Reitman dirige un film che nel combinare umorismo, satira sociale e spirito malinconico ricorda il Landis di UNA POLTRONA IN DUE, sconfinando talvolta in riflessioni zuccherose subito bilanciate dalla comicità nera delle battute al vetriolo di cui è ricca l'opera. Un film che ci ricorda come in questa epoca di comunicazione facilitata siamo tutti un po' più soli, dove un protagonista negativo,che vive secondo una filosofia legata al non stabilire nessun legame personale, alla fine è nella stessa situazione di vuoto psicologico in cui si trovano i lavoratori che licenzia.

Attraverso un tema attuale quanto duro come quello dei licenziamenti di massa in tempo di crisi economica, il regista trasporta pian piano lo spettatore dalla posizione individualistica iniziale del protagonista al recupero di situazioni più umane come quella della famiglia o comunque di rapporti umani reali e non solo virtuali. Un insieme di ottime interpretazioni, un copione pieno di ritmo e la vivace regia stabiliscono un ottimo proseguimento di carriera per questo nuovo autore di straordinarie commedie americane.

***

[19-10-2009]

 
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