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Inchiesta mondiali nuoto

dissequestro per 8 impianti

La magistratura ha deciso il dissequestro di 8 dei 15 impianti sequestrati per violazione delle leggi urbanistiche.

Possono riaprire Cristo Re, Aqua Aniene, Tiro a Volo Parioli, Villa Flaminia, Agepi, Axa, Real Sporting Village e Sport 2000: si tratta di centri sportivi già completati, a cui mancava il permesso di costruire da parte del comune. Un atto amministrativo, che sarà concesso in tempi brevi dal Campidoglio, a fronte del pagamento degli oneri concessori da parte dei circoli stessi.
Decisiva nella svolta della questione che aveva sollevato proteste e atti  è stata la riunione di lunedì scorso, tra il procuratore della Repubblica Ferrara e il sostituto procuratore Colaiocco, l’assessore comunale all’urbanistica Corsini e il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Gallo.

Più complicata appare la situazione per altri sette impianti: per 4 di questi: Salaria Sporting Village, Tevere Remo, Gav New City e Flaminio Sport Village mancano i permessi regionali per vincoli archeologici o idrogeologici, e la Regione è contraria alla sanatoria, mentre altri tre circoli Città Futura, del Roma 70 e dello Zero9, non hanno completato ancora i lavori e la loro posizione è al vaglio della magistratura. Critici gli ambientalisti, secondo il Wwf non si può derogare alla normativa europea, né il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Nonostante i dissequestri le inchieste penali andranno comunque avanti: gli indagati sono 30 le accuse sono abusivismo edilizio e abuso d’ufficio.

[15-10-2009]

 
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